Con la fine dell’anno scolastico, per molti docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato arriva il momento di fare i conti con la disoccupazione. Chi ha concluso una supplenza e non ha ancora un nuovo incarico può richiedere la NASpI, l’indennità INPS pensata per chi perde involontariamente il lavoro. Negli ultimi mesi però le regole sono cambiate, infatti, oltre alla domanda classica è arrivato l’obbligo di registrarsi sulla piattaforma Siisl, con scadenze da rispettare per non perdere il diritto al beneficio.
Requisiti e domanda NASpI per i docenti e i supplenti
Per accedere alla NASpI è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la fine del contratto. Un requisito che riguarda quindi anche i supplenti con incarichi brevi, purché sommati raggiungano questa soglia contributiva. La domanda va presentata online tramite il sito dell’INPS, ma la tempistica è decisiva per non perdere giorni di indennità :
- Entro 8 giorni dalla cessazione del contratto: è il termine consigliato, perché in questo modo l’indennità decorre già dal giorno successivo alla fine del rapporto di lavoro;
- Entro 68 giorni: è il termine massimo. Superato l’ottavo giorno, però, la NASpI comincerà a decorrere solo dal giorno successivo all’invio della domanda, con una conseguente perdita di giornate di indennità .
Una volta ricevuta la domanda, l’INPS verifica i requisiti e, se l’esito è positivo, dispone l’erogazione della prestazione.
Cos’è il portale Siisl e cosa devono fare i docenti e i supplenti
Da qualche tempo la domanda NASpI non basta più da sola. Il Messaggio INPS numero 4011 del 28 novembre 2024 e il Decreto 174/2024 del Ministero del Lavoro hanno introdotto l’iscrizione d’ufficio dei beneficiari NASpI al SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. Si tratta di un passaggio obbligatorio, non facoltativo, e va completato entro 15 giorni dall’inizio della prestazione. Sul portale, nella sezione dedicata all’accesso NASpI/Dis-Coll, i docenti e il personale ATA devono aggiornare i propri dati, compilare il curriculum vitae e sottoscrivere il PAD, il Patto di Attivazione Digitale.
Il ruolo del Centro per l’Impiego
Dopo aver completato gli adempimenti online, il beneficiario può essere convocato dal Centro per l’Impiego (CPI) per la definizione del PSP, il Patto di Servizio Personalizzato. Questa fase può prevedere colloqui di orientamento, attività di accompagnamento al lavoro o percorsi di formazione. Non sempre la convocazione arriva subito, ma è bene tenere sotto controllo le comunicazioni del centro competente per zona.
Cosa fare in caso di nuova supplenza
Capita spesso che, mentre si percepisce la NASpI, arrivi una nuova convocazione per una supplenza, breve o annuale che sia. In questo caso è necessario comunicarlo tempestivamente all’INPS attraverso il modello NASpI-Com. In base alla durata del nuovo contratto e al reddito previsto, l’indennità può essere sospesa, ridotta oppure interrotta del tutto.