Quante ore deve dormire un bambino per arrivare a scuola riposato? E ad un adolescente, quante ore di sonno servono per reggere un’intera mattinata di lezioni? Sono domande che genitori e insegnanti si pongono spesso, soprattutto quando in classe si notano alunni stanchi, distratti o poco concentrati. A fare chiarezza è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), che ha stimato quante ore di sonno servono nelle diverse fasce d’età , dalla primissima infanzia fino all’età adulta.
Quante ore di sonno servono, fascia per fascia
Secondo la SIPPS, il fabbisogno di sonno cambia con la crescita:
- Nei primi 12 mesi di vita sono raccomandate 14-18 ore di sonno, distribuite tra giorno e notte;
- In età prescolare il fabbisogno scende a 12-14 ore nelle 24 ore;
- Con l’ingresso alla scuola elementare servono 10-12 ore al giorno di riposo;
- Alle scuole superiori la soglia si abbassa ulteriormente a 8-10 ore;
- Gli adulti, per confronto, si attestano su 7-9 ore.
Un dato che aiuta a capire perché, mano a mano che i ragazzi crescono, gli orari serali tendano naturalmente a slittare, pur restando comunque il sonno un elemento da tutelare con attenzione.
Dormire poco: le conseguenze su concentrazione e comportamento
Quando le ore di sonno non bastano, gli effetti si vedono anche a scuola. La SIPPS segnala che un riposo insufficiente può favorire comportamenti aggressivi, iperattività e una minore capacità di autocontrollo, insieme a stati di ansia, stress e irritabilità più frequenti. Sul piano dell’apprendimento, la mancanza di sonno può ridurre la concentrazione e la memoria, incidendo direttamente sul rendimento scolastico. Non si tratta solo di un problema cognitivo, infatti, dormire poco è stato associato anche a un maggiore rischio di aumento di peso e a una risposta immunitaria meno efficiente, con conseguenze sulla salute generale del bambino o del ragazzo.
Buone abitudini per dormire meglio: i consigli della SIPPS
Per aiutare bambini e adolescenti a riposare a sufficienza, la SIPPS suggerisce alcune abitudini semplici da introdurre in famiglia:
- Il primo consiglio riguarda gli schermi: andrebbero spenti almeno un’ora prima di coricarsi, quindi niente videogiochi, tablet, pc o televisione. È inoltre preferibile che la tv non sia presente nella camera da letto, né dei bambini né degli adulti, ed è bene evitare di controllare il cellulare una volta a letto;
- Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante: la SIPPS raccomanda di evitare caffeina, cibi molto zuccherini o piccanti nelle 3-4 ore precedenti al sonno e di terminare la cena almeno due ore prima di coricarsi;
- Meglio evitare anche l’attività fisica intensa nell’ora prima di andare a letto;
- Un ultimo suggerimento riguarda la routine: mantenere orari regolari per addormentarsi e svegliarsi aiuta l’organismo a regolarsi naturalmente, rendendo il sonno più efficace anche quando le ore a disposizione non sono moltissime.
