Il recente decreto legge N. 170 del 30 settembre ha introdotto importanti modifiche alla normativa sull’inclusione scolastica, intervenendo direttamente sulle modalità di redazione del Piano educativo individualizzato e sulla definizione delle ore di sostegno. Pur accogliendo favorevolmente la fissazione delle risorse entro la fine dell’anno scolastico precedente, il sindacato Anief ha espresso le proprie riserve sulla rigidità temporale applicata alla programmazione didattica.
Le novità del decreto legge N. 170 tra risorse e tempi del PEI: l’assegnazione anticipata delle ore di sostegno e la Cassazione
Il nuovo provvedimento stabilisce che per gli alunni già frequentanti lo stesso istituto il PEI venga redatto in via definitiva entro giugno, indicando in modo motivato il numero di ore di sostegno necessarie per la classe. Questa misura si inserisce nel solco del principio affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, a seguito di un ricorso promosso da Anief, che ha riconosciuto il valore vincolante delle proposte formulate a giugno dal Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione. Nel passaggio da un anno scolastico all’altro, la norma prevede di valutare in via prioritaria il mantenimento delle ore assegnate l’anno precedente, garantendo continuità nell’assegnazione dell’organico.
La posizione del Ministero e la critica di Anief
Presentato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come un intervento di semplificazione burocratica, il decreto permette correzioni al PEI soltanto entro le prime due settimane di ottobre, consentendo modifiche successive solo di fronte a nuove condizioni di funzionamento della persona. Anief sottolinea tuttavia come il PEI non debba essere considerato un adempimento formale, bensì un fondamentale strumento di progettazione condivisa tra docenti e famiglie che necessita di verifiche e adeguamenti continui durante tutto l’anno. Poiché lo studente con disabilità evolve costantemente nei suoi apprendimenti e nelle sue relazioni, la programmazione educativa non può rimanere bloccata da termini troppo rigidi, anche a fronte di una diagnosi clinica invariata.
L’approvazione senza componenti e la proposta di emendamento
Un altro punto controverso riguarda la possibilità per il Gruppo di lavoro operativo di approvare il PEI anche in assenza di una delle sue componenti, compresi i genitori dell’alunno, purché regolarmente convocati. Per superare queste criticità , Anief annuncia la presentazione di un emendamento volto a scindere la procedura in due fasi distinte. Secondo la proposta del sindacato, entro giugno andrebbero approvate in via definitiva le risorse economiche e le ore di sostegno, mentre la definizione della parte educativa e didattica andrebbe riservata all’avvio dell’anno scolastico entro ottobre, consentendo al gruppo di lavoro di aggiornarla e verificarla in modo dinamico.
Le dichiarazioni del Presidente Anief Marcello Pacifico
Sulla questione è intervenuto chiaramente il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, ribadendo la necessità di distinguere tra la quantità di risorse e la continuità della progettazione didattica. Pacifico ha evidenziato come la fissazione delle ore a giugno rappresenti una conquista storica ottenuta anche in sede legale, ma ha ribadito l’importanza di rivedere annualmente i contenuti del piano. Nel corso di 12 mesi, infatti, pur restando identica la condizione clinica, l’alunno acquisisce nuove autonomie e affronta traguardi di apprendimento differenti che richiedono una costante riscrittura del percorso educativo.