In merito alle immissioni in ruolo per i posti di sostegno, in relazione al prossimo anno scolastico 2026/27, l’introduzione degli elenchi regionali finirà per ridefinire la gerarchia delle medesime assunzioni, ponendo queste liste in una posizione prioritaria rispetto alle nomine finalizzate al ruolo dalla prima fascia GPS.

Elenchi regionali e GPS sostegno prima fascia: chi avrà la precedenza?

Secondo le procedure stabilite, l’ordine di priorità per le assunzioni a tempo indeterminato segue un percorso ben preciso: in primis, ci sono ovviamente le immissioni in ruolo ordinarie. La procedura è sempre la stessa con il 50% dei posti è destinato alle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e il restante 50% alle Graduatorie di Merito (GM) dei concorsi. In secondo luogo, si attingerà dagli elenchi regionali per il ruolo: lo scorrimento delle nuove graduatorie che andranno a formarsi dietro presentazione delle domande (il decreto attuativo deve essere ancora pubblicato) avverrà solamente se, dopo aver scorso tutte le graduatorie ordinarie, resteranno ancora posti vacanti e disponibili in organico di diritto. Ne deriva che le assunzioni da GPS Sostegno prima fascia perderanno molta della loro importanza: infatti, le nomine finalizzate al ruolo da questa fascia (disciplinate dal decreto 44/2023, ex DL 44) rappresenteranno l’ultima risorsa della procedura. Di fatto, gli elenchi regionali si collocano in una posizione intermedia: vengono dopo le GM ma precedono le GPS sostegno, rendendo queste ultime uno strumento sussidiario e residuale.

Perché gli elenchi regionali potrebbero allungare i tempi per il sostegno

L’inserimento di questo ulteriore passaggio procedurale comporta inevitabilmente un potenziale slittamento dei tempi per i docenti inseriti in prima fascia GPS sostegno per diverse ragioni:

  1. Nuovo “filtro” burocratico: essendo gli elenchi regionali una procedura in coda a quella ordinaria ma precedente alle GPS, esse costituiscono, come abbiamo detto poc’anzi, un ulteriore elenco da esaurire prima di poter passare alle nomine finalizzate al ruolo per il sostegno;
  2. Dipendenza dalle Graduatorie di Merito: le possibilità di scorrimento verso le GPS dipendono enormemente dalla lunghezza delle GM (in particolare del concorso PNRR) e dalla velocità con cui queste verranno esaurite. Se le graduatorie concorsuali non si esauriscono, non si procederà né alle assunzioni dagli elenchi regionali né a quelle dalla prima fascia GPS;
  3. Gestione dei posti PNRR: i posti per i concorsi PNRR sono banditi su una stima del fabbisogno triennale, il che significa che molte assunzioni di vincitori saranno scaglionate nei prossimi due anni, potenzialmente bloccando l’accesso agli elenchi regionali e alle GPS per le stesse classi di concorso o tipologie di posto;
  4. Autorizzazioni del MEF: il contingente complessivo di posti autorizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è strettamente legato ai pensionamenti (stimati in circa 25.000 unità per quest’anno). Se il numero di posti autorizzati è limitato e viene saturato dai vincitori di concorso e dagli idonei prioritari, la procedura per le GPS sostegno potrebbe non essere nemmeno attivata in molte province.

In sintesi, gli elenchi regionali agiscono come una sorta di cuscinetto che deve essere svuotato prima che i docenti specializzati su sostegno in prima fascia GPS possano sperare in una nomina finalizzata al ruolo, rendendo il loro percorso verso la stabilità lavorativa più incerto e subordinato all’esaurimento delle altre graduatorie.