Con una sentenza di metร  ottobre 2025, la Giudice del Lavoro di Napoli, Maria Rosaria Elmino, ha accolto il ricorso presentato da un docente di strumento musicale, assistito dagli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, riconoscendo il valore abilitante del diploma di Conservatorio del vecchio ordinamento ai fini dellโ€™immissione in ruolo.

Il Tribunale di Napoli riconosce il valore abilitante del diploma di Conservatorio

La decisione nasce dal caso di un insegnante escluso dal concorso riservato D.D.G. MIUR n. 85/2018, nonostante fosse in possesso di un titolo giร  riconosciuto giudizialmente come abilitante. Il Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito aveva motivato lโ€™esclusione sostenendo che il diploma AFAM, conseguito secondo il vecchio ordinamento, non fosse valido per i concorsi, ma soltanto per lโ€™inserimento nelle graduatorie degli abilitati.

Il Tribunale ha ribaltato questa interpretazione, ribadendo che il diploma di Conservatorio congiunto al diploma di scuola superiore รจ pienamente equiparato ai diplomi accademici di secondo livello dalla Legge 228/2012, e pertanto deve essere riconosciuto come titolo abilitante a tutti gli effetti.

Un punto centrale della sentenza riguarda una precedente ordinanza cautelare del 2017 (ex art. 700 c.p.c.) dello stesso Tribunale di Napoli, che giร  aveva sancito il carattere abilitante del titolo. Poichรฉ quel provvedimento non era stato impugnato, la Giudice ha riconosciuto un effetto preclusivo, vincolando lโ€™Amministrazione a rispettarne i contenuti.

Reinserimento e diritti dei docenti AFAM

Nel dispositivo finale, la Giudice Elmino ha disposto:

  1. Accoglimento del ricorso del docente;
  2. Disapplicazione del decreto MIUR del 28 agosto 2018, ritenuto illegittimo;
  3. Dichiarazione del diritto al reinserimento nelle graduatorie regionali di merito per la classe di concorso AI56 (Strumento musicale โ€“ Percussioni), con pieno riconoscimento del punteggio ottenuto.

La sentenza rappresenta un precedente importante per tutti i docenti AFAM del vecchio ordinamento, riaffermando la validitร  dei loro percorsi formativi e censurando la prassi ministeriale di esclusione dai concorsi pubblici.

Gli avvocati Esposito e Santonicola, che hanno curato la difesa, sottolineano che il provvedimento riconosce il diritto alla partecipazione ai concorsi e allโ€™immissione in ruolo anche per chi รจ stato ingiustamente escluso, aprendo la strada a nuove richieste di retrodatazione giuridica della nomina (ad esempio, al 1ยฐ settembre 2019) per i docenti reinseriti tardivamente.