Con l’approvazione definitiva del decreto Scuola legato al PNRR, la Camera dei Deputati segna un passaggio importante verso un sistema di reclutamento più razionale e meritocratico. Dopo settimane di confronto con la Task Force della Commissione europea, il provvedimento ottiene il via libera parlamentare con alcune misure attese da tempo, in particolare in materia di assunzioni.Â
Cosa cambia con l’approvazione del Decreto Scuola per le graduatorie di merito dei concorsi PNRR
Tra le novità di maggiore rilievo, c’è l’inclusione degli idonei dei concorsi PNRR in un meccanismo di reclutamento stabile e progressivo: un’apertura che rappresenta il completamento di un percorso avviato già con il decreto PA bis del 2023, quando fu restituito un ruolo centrale agli idonei del concorso ordinario 2020.
Idonei dei concorsi PNRR: accesso al 30% dei posti, senza scadenze
La nuova misura, contenuta nel decreto Scuola-PNRR appena approvato, prevede che gli idonei dei concorsi legati al PNRR possano accedere fino al 30% dei posti banditi, senza limiti temporali. Una conquista importante che rende effettivo, seppure graduale, il diritto all’assunzione a tempo indeterminato. In pratica, qualora non vi sia disponibilità immediata nella regione prescelta durante il primo triennio, l’idoneo potrà  ripresentarsi annualmente nelle graduatorie regionali, mantenendo intatto il diritto all’assunzione senza dover più sostenere ulteriori concorsi.
Pittoni (Lega): ‘Risultato costruito sin dall’inizio della legislatura’
A illustrare i contorni della misura è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega “Dopo il decreto PA bis che due anni fa ha restituito le graduatorie di merito ai docenti idonei del concorso ordinario 2020 (più della metà sono già stati assunti), col decreto Scuola approvato in via definitiva dal Parlamento – spiega Pittoni – si concretizza un’altra importante novità a conclusione di un non facile confronto con la Task Force PNRR della Commissione europea: l’apertura agli idonei dei concorsi PNRR fino al 30% dei posti banditi, senza limiti temporali”.Â
Pittoni è particolarmente soddisfatto per un’operazione alla quale lavorava da inizio legislatura: “Significa che gli idonei PNRR acquisiscono uno status per cui di fatto l’assunzione a tempo indeterminato diventa solo questione di tempo. L’assenza di limiti temporali, infatti, si riferisce al fatto che, se l’idoneo PNRR non troverà collocazione nel primo triennio (per mancanza di posti) nella regione indicata, potrà comunque continuare a proporsi ogni anno nelle graduatorie regionali (compresa quella della sua regione) conservando sempre il diritto all’assunzione a tempo indeterminato senza più concorsi. L’impianto da una parte consentirà di conservare l’accesso ai posti pure alle altre categorie, a partire proprio dagli idonei dell’ordinario 2020 ai quali ora si aggiungeranno, rispettando un ulteriore impegno che avevamo assunto, gli idonei dello straordinario 2020. Dall’altra ridurrà i tempi dell’obiettivo 70mila assunzioni PNRR, così da recuperare in anticipo i margini di manovra necessari al ministero – conclude Pittoni – per velocizzare lo svuotamento delle tante graduatorie“.