Parlamento
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La Camera dei Deputati ha approvato con voto di fiducia il decreto Scuola-PNRR, segnando un nuovo passo nella riforma del sistema educativo italiano. Con 189 voti favorevoli e 97 contrari, il provvedimento – già passato al Senato – contiene misure strategiche in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di un testo articolato (27 articoli in totale) che tocca ambiti cruciali come il contrasto ai cosiddetti diplomifici, il potenziamento degli asili nido, l’edilizia scolastica, il reclutamento dei docenti e la lotta al disagio giovanile. Un pacchetto di interventi che guarda al futuro della scuola italiana con l’intento di renderla più trasparente, inclusiva ed efficiente.

Scuola, via libera al decreto PNRR: stop ai diplomifici, fondi per asili e edilizia scolastica

Stretta sui diplomifici e digitalizzazione obbligatoria

Uno dei punti più attesi del decreto scuola è il contrasto ai diplomifici, ovvero quegli istituti che facilitano il conseguimento del diploma con modalità irregolari. Il decreto introduce il divieto di sostenere nello stesso anno scolastico due esami finali in istituti di tipo diverso, colpendo alla radice le pratiche elusive. Inoltre, viene reso obbligatorio, per tutte le scuole statali e paritarie, l’uso del registro elettronico e della pagella digitale, strumenti fondamentali per garantire trasparenza e tracciabilità del percorso scolastico.

820 milioni per gli asili nido e risorse per l’edilizia scolastica

Per quanto riguarda la fascia 0-6 anni, il governo destina 820 milioni di euro del PNRR al potenziamento del Piano asili nido, uno degli obiettivi chiave per favorire la conciliazione famiglia-lavoro e l’equità educativa. Sul fronte dell’edilizia scolastica, vengono stanziate ulteriori risorse per i Comuni e gli Enti locali, destinate a migliorare la sicurezza degli edifici e ad affrontare eventuali criticità strutturali, con l’obiettivo di garantire ambienti di apprendimento più sicuri e moderni.

Più libri gratuiti e apertura all’internazionalizzazione degli ITS

Tra le misure a sostegno delle famiglie, il decreto prevede l’incremento dei fondi per l’acquisto dei libri di testo: 1 milione di euro nel 2025 e 3 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Si tratta di un aiuto concreto che mira a ridurre le disuguaglianze di accesso all’istruzione. Parallelamente, si punta a favorire l’internazionalizzazione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy), rafforzando la loro presenza nel contesto europeo e globale per migliorarne l’attrattività e la qualità dell’offerta formativa.

Docenti: più formazione, nuove graduatorie e accelerazioni nei ruoli

Ampio spazio è riservato anche alla questione del personale scolastico. Il decreto prevede percorsi di formazione specifici per i docenti delle scuole secondarie, finalizzati alla prevenzione dell’uso di droghe, delle dipendenze comportamentali e del disagio giovanile. Inoltre, si amplia l’accesso all’immissione in ruolo grazie all’inserimento degli idonei in nuove graduatorie regionali, snellendo così le procedure di reclutamento. L’obiettivo è quello di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 con personale formato e stabile.

Sostegno alla parità scolastica e alle scuole dell’infanzia paritarie

Il decreto riconosce l’importanza del pluralismo educativo e prevede interventi volti a garantire il funzionamento delle scuole dell’infanzia paritarie, fondamentali soprattutto nei territori dove l’offerta statale è carente. Anche per queste realtà si assicura il regolare svolgimento delle attività didattiche nel prossimo anno scolastico, rafforzando il principio di parità scolastica.

Incrementi salariali per i dirigenti scolastici

Infine, il testo dispone un aumento di 6 milioni di euro annui, per il biennio 2025-2026, del Fondo unico nazionale destinato alla retribuzione dei dirigenti scolastici. Una misura che punta a valorizzare il ruolo gestionale e organizzativo delle figure apicali nella scuola, troppo spesso sottoposte a forti pressioni e responsabilità.

TESTO DEFINITIVO AGGIORNATO