Alcuni mesi fa è rimbalzata su tutti i media l’intenzione del Governo, annunciata dalla Sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti (FdI), di voler riformare il sistema di reclutamento del personale ATA, sottolineando come l’attuale impianto normativo sia ormai datato, risalendo al 1994. Subito molti lavoratori si sono allarmati, temendo che le iniziative presenti sul tavolo dell’Esecutivo potessero danneggiare molti di loro. Il timore maggiore si fondava sul sentore che si stesse pensando ad un concorso per titoli ed esami per accedere ai vari profili ATA. In realtà dal Governo non erano però trapelati dettagli. Nel frattempo il comitato ‘Evoluzione ATA’ ha annunciato la predisposizione di una proposta di legge per superare il turnover e stabilizzare i precari. Nelle scorse ore lo stesso comitato ha fornito alcuni aggiornamenti.
Reclutamento ATA: i punti della proposta di legge
Ripercorriamo gli aspetti principali della proposta di legge a cui sta lavorando ‘Evoluzione ATA’:
- eliminazione del vincolo del turn over previsto nella Legge di stabilità 2015 e ripreso dalla Legge 107/2015 (La buona scuola di Renzi) previa autorizzazione ad assumere anche oltre le cessazioni, per rispondere al fabbisogno reale delle scuole;
- istituzione dell’organico di potenziamento ATA: 20.000 unità aggiuntive da destinare a funzioni strategiche come digitalizzazione, vigilanza, assistenza agli alunni con disabilità (purtroppo in numero sempre crescente) supporto amministrativo e tecnico;
- stabilizzazione del personale precario: riconoscimento del diritto alla continuità lavorativa per il personale ATA con almeno 36 mesi di servizio;
- copertura finanziaria garantita: le risorse necessarie saranno reperite senza aumentare il deficit pubblico, mediante riallocazione di fondi già disponibili.
A che punto siamo?
Eravamo rimasti ai punti suindicati della proposta di legge. Da ‘Evoluzione ATA’, per ora, non sono trapelati ulteriori dettagli. L’attesa si fonda sull’attenzione che il Governo mostrerà nei confronti di questo testo. In base però all’ultimo post del comitato sembrano esserci notizie positive, che riportiamo di seguito:
“La proposta di legge promossa da ‘Evoluzione ATA’, volta alla stabilizzazione di 30.000 unità di personale ATA, sta proseguendo il proprio percorso in maniera positiva. Pur non potendo al momento entrare nei dettagli, possiamo confermare che la questione ha suscitato un interesse superiore alle aspettative, riscontrando ampia attenzione nei contesti istituzionali competenti.”
Il personale ATA attende di avere al più presto maggiori ragguagli.