Il malcontento del personale ATA a fronte dei tagli e degli scarsi numeri delle immissioni in ruolo sta inducendo a prendere in mano la situazione per mettere in atto un cambio di rotta. Il comitato ‘Evoluzione ATA’ sta infatti mettendo a punto una proposta di legge parlamentare per superare il turnover e stabilizzare i precari. Ovviamente tutto dipenderà anche dall’interesse che il Governo mostrerà verso l’iniziativa.

In cosa consiste la proposta di legge sul personale ATA

Una proposta di legge per ‘rilanciare la scuola‘. Così il Comitato EVOLUZIONE ATA – NAZIONALE ha annunciato tramite la propria pagina facebook di essere al lavoro per la presentazione di una proposta di legge parlamentare finalizzata al superamento del vincolo del turn over per le assunzioni del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) della scuola. La proposta nasce dalla consapevolezza che, da oltre un decennio, il personale ATA è penalizzato da un meccanismo che consente assunzioni solo in sostituzione dei cessati dal servizio, impedendo ogni reale potenziamento degli organici, nonostante l’aumento delle funzioni, delle responsabilità e delle esigenze operative delle scuole.

Riassumiamo di seguito i punti principali della proposta:

  • eliminazione del vincolo del turn over previsto nella Legge di stabilità 2015 e ripreso dalla Legge 107/2015 (La buona scuola di Renzi) previa autorizzazione ad assumere anche oltre le cessazioni, per rispondere al fabbisogno reale delle scuole;
  • istituzione dell’organico di potenziamento ATA: 20.000 unità aggiuntive da destinare a funzioni strategiche come digitalizzazione, vigilanza, assistenza agli alunni con disabilità (purtroppo in numero sempre crescente) supporto amministrativo e tecnico;
  • stabilizzazione del personale precario: riconoscimento del diritto alla continuità lavorativa per il personale ATA con almeno 36 mesi di servizio;
  • copertura finanziaria garantita: le risorse necessarie saranno reperite senza aumentare il deficit pubblico, mediante riallocazione di fondi già disponibili.

Al di là della necessità che la proposta di legge possa concretamente prendere forma, ‘Evoluzione ATA’ ha anche voluto sottolineare come rappresenti inoltre una sorta di banco di prova per il Governo Meloni, per testare il reale interesse ad investire nella scuola e nel personale che vi lavora. Approvare o respingere questa misura verrà infatti interpretato come un chiaro segnale per comprendere quanto realmente l’esecutivo Meloni tenga alla scuola pubblica e a chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento, spesso in condizioni di carenza cronica di organico e mezzi.

Quanto costerebbe la misura se dovesse andare in porto?

L’intervento richiesto con la citata proposta di legge avrebbe un costo stimato a regime di circa 300 milioni di euro all’anno. Una cifra, come l’ha definita lo stesso comitato, ‘sostenibile e modesta’. “Investire sull’organico ATA costa poco, ma vale moltissimo. Serve solo la volontà politica di trattare con dignità chi ogni giorno tiene in piedi le scuole italiane. Non servono fuoriclasse, ma buon senso.”

Il Comitato Evoluzione ATA invita i parlamentari di ogni schieramento a sostenere questa iniziativa con atti concreti, presentando o co-firmando il disegno di legge predisposto dal Comitato, che verrà trasmesso nei prossimi giorni alle Commissioni competenti e ai gruppi parlamentari.