Ministero dell'Istruzione e del Merito
Ministero dell'Istruzione e del Merito

Il nuovo Decreto Scuola, approvato dal Consiglio dei Ministri, introduce diverse novità. Tra le misure più rilevanti c’è da segnalare il ritorno ufficiale della denominazione “Esame di Maturità”, insieme a nuove regole per lo svolgimento delle prove e un pacchetto di risorse aggiuntive per il personale scolastico.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto Scuola: ecco le nuove misure adottate

Esame di Maturità, le novità del decreto

Il percorso dell’esame di Maturità resta articolato in due prove scritte e un colloquio orale, ma con importanti modifiche:

  • il colloquio sarà incentrato su quattro discipline caratterizzanti, individuate con decreto ministeriale;
  • viene eliminata la discussione sul cosiddetto “documento”;
  • debutta un elaborato critico di cittadinanza attiva, collegato al voto di condotta;
  • chi deciderà di fare “scena muta” all’orale sarà dichiarato non idoneo.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, inoltre, ha previsto una specifica formazione per i commissari, al fine di garantire uniformità e maggiore serietà nella valutazione.

La filiera 4+2 diventa ordinamentale

Il nuovo Decreto Scuola rende strutturale la sperimentazione del modello 4+2, che prevede quattro anni di diploma tecnico o professionale seguiti da due anni negli ITS Academy. Il Governo, inoltre, ha stanziato:

  • 240 milioni di euro una tantum per il rinnovo contrattuale del comparto scuola;
  • 15 milioni per estendere la copertura sanitaria integrativa anche ai docenti precari;
  • ulteriori risorse dedicate alla formazione dei docenti, in particolare per i commissari d’esame.

Formazione scuola-lavoro e gite scolastiche più sicure

Cambiano anche i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), che assumeranno la denominazione “Formazione scuola-lavoro”, per rafforzarne la vocazione educativa e il legame con le imprese. Per quanto riguarda la questione sicurezza, sono previste nuove regole per i viaggi di istruzione e le uscite didattiche: nelle gare d’appalto saranno premiati gli operatori che garantiranno mezzi più sicuri, conducenti qualificati e maggiore accessibilità per gli studenti con disabilità.

In tema di edilizia scolastica, le risorse non utilizzate per locazioni temporanee potranno finanziare trasporti e arredi, così da assicurare la piena funzionalità degli edifici. Un intervento specifico è previsto per la Scuola Europea di Brindisi, che potrà contare su personale docente e amministrativo madrelingua o esperto per garantire gli standard formativi internazionali.

Valditara: “Avanti nel processo di riforma della scuola italiana”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso la propria soddisfazione per l’approvazione del provvedimento: “Con questo decreto – ha dichiarato il numero 1 di Viale Trastevere – l’Esame di Stato torna a essere Esame di Maturità, con l’obiettivo di valutare la crescita complessiva dello studente, il suo grado di autonomia e responsabilità. Rivediamo a tal fine l’orale, che dal prossimo anno tutti gli studenti dovranno regolarmente sostenere per poter essere promossi: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato; diamo anche valore alle azioni particolarmente meritevoli che denotano responsabilità e impegno del candidato. Viene eliminata la discussione sul ‘documento’ che aveva creato incertezze sui contenuti della prova, si porteranno invece all’orale quattro materie caratterizzanti all’insegna di maggiore serietà e serenità. La Maturità entra così in quel percorso riformatore che abbiamo avviato sin dall’inizio del nostro mandato ridando centralità alla persona dello studente”.