Il TAR Lazio, con ordinanza del 21 ottobre 2025, ha disposto che il Ministero dell’Istruzione e del Merito fornisca chiarimenti formali sulle motivazioni che hanno portato all’esclusione degli idonei del Concorso Straordinario-Bis (D.D.G. n. 1081/2022) dalle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/2026. La decisione nasce dal ricorso collettivo promosso dagli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, a tutela di 156 docenti precari, valutati sia per l’esperienza sul campo che tramite prova concorsuale.

TAR Lazio e Concorso Straordinario-Bis: la vicenda

Il problema centrale riguarda l’Allegato A del D.M. n. 137/2025, che disciplina le immissioni in ruolo e elenca le graduatorie concorsuali da utilizzare. Tra le graduatorie citate figurano concorsi del 2016, 2018, 2020 e più recenti procedure PNRR 2023/2024, ma non compare il Concorso Straordinario-Bis 2022, creando una disparità rispetto ad altri docenti idonei.

Gli avvocati Esposito e Santonicola evidenziano che la scelta del Ministero potrebbe violare gli articoli 3 e 97 della Costituzione, in quanto il trattamento differenziato appare incoerente con i principi di uguaglianza, imparzialità e buon andamento dell’amministrazione.

Implicazioni giuridiche e prossimi passaggi

Il Concorso Straordinario-Bis, istituito dal Decreto Legge n. 73/2021, aveva l’obiettivo di stabilizzare il personale precario con almeno tre anni di servizio, in linea con la Direttiva europea 1999/70/CE e l’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato. L’esclusione degli idonei dalle immissioni in ruolo trasforma di fatto la graduatoria in un elenco “a esaurimento forzato”, contraddicendo la finalità stabilizzatrice prevista dalla legge primaria.

L’ordinanza del TAR Lazio, pur non pronunciandosi nel merito, trasferisce l’onere di chiarimento al Ministero, che dovrà depositare memorie e documentazione entro 30 giorni. La nuova Camera di Consiglio è fissata per dicembre 2025, quando il Tribunale si pronuncerà sulla sospensiva richiesta dagli avvocati Esposito e Santonicola, valutando le motivazioni presentate dall’Amministrazione.