Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha concluso il confronto con i sindacati sulla nuova ordinanza per l’aggiornamento delle GPS, un passaggio determinante per il personale precario in vista della riapertura delle graduatorie (probabilmente anticipata rispetto al passato). Si registrano le aperture del MIM su alcuni temi chiave indicati dalle sigle sindacali. Nel contempo, però, il Ministero propone sanzioni molto più dure per abbandoni e rinunce (fino all’esclusione biennale dagli incarichi di supplenza).

GPS 2026, ripescaggi algoritmo, titoli e valutazione servizio: cosa cambia per i precari

Uno dei nodi più contestati ĆØ il cosiddetto ā€œripescaggioā€: la possibilitĆ  di reintegrare candidati esclusi per motivi formali o per interpretazioni rigide dell’algoritmo. Il Ministero si ĆØ dichiarato disponibile a superare le attuali condizioni – frutto di contenziosi – e a rendere l’algoritmo di nomina meno ā€œciecoā€, favorendo la valutazione del merito e consentendo correzioni di anomalie formali. Resta però aperta la questione se l’algoritmo potrĆ  essere lanciato una seconda volta per dare una chance agli esclusi delle prime tornate. In buona sostanza, i candidati con alto punteggio ma esclusi per errori formali potrebbero vedere riconosciuto il proprio posto, se l’algoritmo sarĆ  adattato a considerare l’entitĆ  del punteggio.

Anno di servizio in corso: valutazione garantita

Con l’ipotesi di apertura anticipata delle domande, il rischio era che il servizio svolto nell’anno scolastico in corso non fosse conteggiato per intero. Il Ministero propone, invece, di consentire la dichiarazione del servizio ā€œcon riservaā€, valutandolo fino al 31 agosto — meccanismo giĆ  sperimentato — cosƬ da non penalizzare chi ha svolto attivitĆ  nel 2024/25 anche se le domande vengono anticipate.

Cattedre frazionabili dalle GI: maggiore flessibilitĆ  organizzativa

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto la possibilitĆ  di frazionare cattedre originate dalla Graduatoria d’Istituto (GI) per creare spezzoni utili a completare orari. Il Ministero ha mostrato un’apertura anche verso questa soluzione: il frazionamento permetterebbe di ritagliare spezzoni ad hoc, favorendo il completamento dell’orario (18 ore per la Secondaria; 24/25 per Primaria e Infanzia) e migliorando la gestione delle supplenze. Riconosciuto che l’aggiornamento delle GPS ĆØ un onere straordinario, il Ministero valuta di reperire fondi per pagare straordinari o attivare progetti per il personale di segreteria, cosƬ da gestire con maggiore efficacia la valutazione delle domande.

Riconoscimento titoli: criteri più stringenti

Per contrastare il ā€œmercimonioā€ dei titoli, il Ministero intende riconoscere solo titoli di qualitĆ : ad esempio, i corsi CLIL saranno validi solo se rilasciati da UniversitĆ  o istituzioni AFAM; le certificazioni informatiche saranno riconosciute solo se rilasciate da enti accreditati (Accredia) e conformi al framework europeo DigComp. I titoli giĆ  conseguiti manterranno valore, ma da ora in poi varranno criteri qualitativi più rigidi. La specializzazione TFA/percorsi sul sostegno per gli ITP sarĆ  equiparata a quella dei docenti laureati: a paritĆ  di titolo di specializzazione, la valutazione sarĆ  identica indipendentemente dal titolo di accesso (diploma o laurea). Si elimina cosƬ la distinzione ā€œserie A/serie Bā€ tra specializzati.

Sanzioni inasprite per abbandono o rinuncia alle supplenze

L’elemento più controverso sono le sanzioni: l’abbandono del servizio dopo aver accettato un incarico o la rinuncia a nomine (30 giugno o 31 agosto) potrebbe comportare l’esclusione da qualsiasi supplenza per due anni nell’arco di vigenza delle graduatorie 2026–2028. I sindacati contestano che questa stretta non tiene conto dei vincoli economici dei docenti precari, per i quali trasferirsi per un incarico breve può risultare insostenibile. Le organizzazioni cercheranno mediazioni per limitare le sanzioni, ad esempio circoscrivendole alla sola classe di concorso o salvaguardando la possibilitĆ  di supplenze brevi da GI.

Il testo definitivo dell’ordinanza ĆØ in stesura tecnica e sarĆ  oggetto di un nuovo incontro con le parti sociali prima della pubblicazione. L’obiettivo del Ministero ĆØ rendere operative le nuove GPS nei primi mesi del 2026. Il messaggio politico ĆØ quello di una maggior tutela del merito e del servizio in corso, ma con maggiori responsabilitĆ  per chi accetta gli incarichi.