Nelle ultime ore si è acceso il dibattito attorno al prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Mario Pittoni, Responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, è intervenuto con un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, con dichiarazioni che smorzano gli allarmismi su una possibile “riapertura anticipata” che rischierebbe di penalizzare chi è attualmente in servizio.
Riapertura anticipata GPS, arrivano le rassicurazioni di Mario Pittoni: sì al “ripescaggio” e punteggio in riserva
Il timore che serpeggia tra gli insegnanti riguarda la tempistica dell’aggiornamento: una finestra temporale per le domande troppo anticipata faceva pensare all’impossibilità, per molti docenti, di maturare l’intera annualità di servizio o i 180 giorni necessari per il punteggio pieno nell’anno scolastico 2025/26.
Pittoni ha, però, rassicurato i docenti: “Per i docenti – spiega il già presidente della Commissione Cultura in Senato – non c’è motivo di preoccuparsi della riapertura anticipata delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), alla quale si sta lavorando con l’obiettivo di limitare gli errori nell’assegnazione dei posti e introducendo il ripescaggio per chi non ottiene la nomina al proprio turno se la cattedra si rende disponibile al turno successivo. L’utilizzo dei punti maturati – ha ulteriormente precisato Pittoni – sarà possibile grazie alla riserva non solo per abilitazione all’insegnamento e specializzazione sostegno, ma anche sul servizio“. Dunque, sebbene si stia lavorando per anticipare i tempi tecnici (al fine di garantire un avvio ordinato del prossimo anno scolastico) la tutela del punteggio è salva. La soluzione individuata nella bozza dell’Ordinanza è l’estensione del meccanismo della riserva.
Aggiornamento GPS 2026, riserva anche sul servizio
Fino ad oggi, l’iscrizione con riserva era tipicamente legata al conseguimento del titolo di abilitazione o specializzazione. La grande novità, confermata dalle parole di Pittoni, è la possibilità di dichiarare con riserva anche il servizio in corso. I docenti potranno, quindi, inserire i punti relativi all’anno scolastico in corso: la riserva verrà poi sciolta – confermando il punteggio pieno – una volta effettivamente maturato il servizio. Questo meccanismo neutralizza di fatto qualsiasi svantaggio derivante da un aggiornamento anticipato.