Il mondo della scuola è sempre in in fermento: al centro del dibattito, che ormai infiamma i gruppi social, c’è la questione del punteggio che verrà attribuito nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze ai nuovi titoli di specializzazione conseguiti tramite i percorsi sostegno INDIRE (ex art. 6 e 7 del DL 71/2024). La tensione tra chi ha frequentato il TFA ordinario (spesso dopo dure selezioni e costi elevati) e chi sta concludendo il percorso riservato INDIRE ha raggiunto livelli tali da richiedere un intervento politico netto.

Il “monito” di Mario Pittoni sul punteggio dei corsi sostegno INDIRE

A cercare di chiudere la partita è intervenuto nuovamente Mario Pittoni, Responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e figura di riferimento per le politiche scolastiche del centrodestra. Con un post diretto e senza giri di parole, Pittoni ha frenato le speranze di chi chiedeva una differenziazione di punteggio:

“Ăˆ inutile da parte di qualche docente insistere nel tentativo di sminuire la qualitĂ  del corso di specializzazione sul sostegno dei colleghi. Il grado di formazione garantito dai diversi corsi è lo stesso. Il punteggio sarĂ  quindi uguale.”

La dichiarazione di Pittoni punta a ristabilire un principio di equiparazione giuridica: se il titolo finale abilita alla medesima funzione (la specializzazione sul sostegno), lo Stato non puĂ² legalmente discriminare il punteggio in base all’ente erogatore (UniversitĂ  o INDIRE).

L’analisi: perchĂ© il punteggio sarĂ  unico

L’intervento di Pittoni chiarisce la linea del Ministero: i percorsi INDIRE sono stati strutturati per coprire lo stesso carico di CFU e aree disciplinari (Pedagogia Speciale, Psicologia, Legislazione) dei percorsi accademici tradizionali. 

Il messaggio politico è volto a compattare la categoria, evitando che la specializzazione diventi un motivo di scontro interno tra docenti che, di fatto, svolgono lo stesso lavoro nelle classi.

Un punteggio differenziato aprirebbe la strada a infiniti ricorsi legali, paralizzando ulteriormente un sistema di reclutamento giĂ  complesso.

La reazione dei docenti

Molti docenti “ordinari” continuano a manifestare il proprio malcontento, sentendosi scavalcati da una riforma che considerano troppo favorevole a chi non ha superato le prove preselettive universitarie.

CiĂ² che appare certo è che, con le parole di Pittoni, la direzione del Ministero è tracciata: la specializzazione è una sola, il titolo è unico e il punteggio nelle graduatorie non farĂ  distinzioni.