Il nuovo decreto ministeriale definisce in modo puntuale le regole operative degli elenchi regionali docenti 2026/27, uno dei nuovi strumenti per il reclutamento scuola nei prossimi anni. Dalla platea dei destinatari alle modalità di domanda, fino all’utilizzo per le assunzioni, il provvedimento chiarisce ogni passaggio della procedura.
Elenchi regionali docenti 2026/27: cosa prevede la bozza del decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione
Il decreto disciplina la costituzione e il funzionamento degli elenchi regionali, che saranno attivati a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Questi elenchi serviranno per le immissioni in ruolo e per i contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo, nei casi in cui le graduatorie concorsuali risultino esaurite.
Destinatari: chi può fare domanda
Possono accedere agli elenchi regionali docenti i candidati che soddisfano contemporaneamente alcuni requisiti:
- partecipazione a concorsi banditi dal 2020 in poi;
- graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre 2025;
- punteggio minimo di 70/100 nella prova orale;
- assenza di contratto a tempo indeterminato o di contratto finalizzato al ruolo.
È possibile partecipare per più procedure concorsuali, ma scegliendo una sola regione.
Come si formano le graduatorie
Gli elenchi sono organizzati:
- per regione;
- per classe di concorso;
- per tipologia di posto (comune o sostegno).
La posizione degli aspiranti viene determinata secondo:
- ordine cronologico del concorso sostenuto;
- punteggio complessivo (prova scritta + orale).
In caso di parità , si applicano i criteri previsti dalla normativa generale sui concorsi pubblici.
Domanda: modalità e dichiarazioni richieste
La domanda di inserimento dovrà essere presentata esclusivamente online tramite il Portale Unico del reclutamento. Tra le principali dichiarazioni richieste:
- dati anagrafici e residenza;
- cittadinanza e diritti civili;
- idoneità fisica all’insegnamento;
- assenza di condanne o procedimenti penali;
- titoli utili alla graduatoria;
- recapiti per le comunicazioni.
Il rispetto delle scadenze e la correttezza delle dichiarazioni sono condizioni essenziali per evitare l’esclusione.
Utilizzo degli elenchi regionali: come avvengono le assunzioni
Gli elenchi regionali 2026/27 saranno utilizzati per:
- assunzioni a tempo indeterminato;
- contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo.
Lo scorrimento avverrà in base alla posizione in graduatoria e secondo le procedure annuali di reclutamento.
Obblighi e tempistiche per i candidati
I docenti destinatari di nomina dovranno:
- accettare o rinunciare entro 5 giorni alla sede assegnata;
- in caso di mancata risposta, saranno considerati rinunciatari e cancellati dall’elenco.
L’accettazione comporta:
- impossibilità di ottenere supplenze nello stesso anno scolastico;
- decorrenza del contratto non anteriore al 1° settembre.
Caso docenti senza abilitazione
Per alcune procedure concorsuali recenti:
- chi è abilitato sarà assunto direttamente a tempo indeterminato;
- chi non è abilitato sarà assunto a tempo determinato finalizzato al ruolo e dovrà conseguire l’abilitazione entro l’anno scolastico 2026/27.
Il mancato conseguimento dell’abilitazione comporta la decadenza dalla procedura.
Cancellazione dagli elenchi
L’inserimento negli elenchi non è permanente. È prevista la cancellazione automatica in caso di:
- accettazione di un contratto a tempo indeterminato;
- accettazione di contratto finalizzato al ruolo;
- rinuncia o mancata accettazione della sede nei termini.
Il parere del CSPI sugli elenchi regionali
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso una valutazione complessivamente positiva sulla misura. Tra i punti evidenziati:
- gli elenchi regionali rappresentano una concreta opportunità per i candidati idonei;
- contribuiscono a garantire la copertura dei posti vacanti;
- favoriscono la continuità didattica fin dall’inizio dell’anno scolastico.
Accanto agli aspetti positivi, il CSPI ha formulato alcune osservazioni:
- necessità di maggiore trasparenza sui posti disponibili;
- proposta di riconoscere una precedenza a chi ha svolto il concorso nella stessa regione scelta;
- richiesta di un monitoraggio nazionale per evitare squilibri territoriali;
- opportunità di pubblicare gli elenchi anche sui siti degli Uffici scolastici regionali.
Inoltre, è stata segnalata l’esclusione dei candidati del concorso 2020 (DD n. 510/2020), per i quali si propone un possibile ampliamento della platea.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Avvio | 2026/2027 |
| Domanda | Online su Portale reclutamento |
| Regione | Una sola scelta |
| Graduatoria | Cronologia concorso + punteggio |
| Nomina | Tempo indeterminato o TD finalizzato |
| Accettazione | Entro 5 giorni |
BOZZA DECRETO DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE CON PARERE CSPI
