Con la chiusura delle domande per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026/28 (GPS), avvenuta lunedì scorso, 16 marzo, senza proroghe, l’attenzione si sposta ora verso la gestione dei docenti idonei dei concorsi ordinari attraverso la creazione degli elenchi regionali. Recentemente, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha emesso il proprio parere sulla bozza di decreto che regolerà questi elenchi, uno step rilevante per definire le future procedure di assunzione.
Il ruolo degli elenchi regionali nel sistema di assunzioni: le novità in arrivo con il decreto
Innanzitutto, occorre sottolineare come gli elenchi regionali non siano graduatorie “isolate”, ma si inseriscono in quella che è una precisa gerarchia assunzionale. L’ordine di priorità per le immissioni in ruolo e le supplenze a lungo termine segue, infatti, una sequenza complessa ed articolata:
- Vincitori del concorso PNRR3;
- Idonei entro il 30% dei concorsi PNRR1, PNRR2 e PNRR3;
- Idonei dei concorsi ordinario e straordinario 2020;
- Elenchi regionali degli idonei.
Solo dopo l’esaurimento di questi elenchi regionali si potrà procedere con le assunzioni dalla prima fascia delle GPS sostegno e, successivamente, con la Mini-call veloce.
Elenchi regionali: focus sui posti di sostegno
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha sottolineato, nel suo parere sul decreto ministeriale, la necessità di garantire una priorità agli idonei dei concorsi nella stessa regione in cui hanno partecipato, rispetto a coloro che presentano domanda di inclusione con idoneità riconosciuta in altre regioni. Il CSPI, inoltre, ha suggerito di estendere il diritto all’inserimento negli elenchi regionali degli idonei anche a coloro che hanno superato i concorsi banditi con il Decreto Dipartimentale n. 510/2020 del 23 aprile 2020.
Come già evidenziato in precedenza, l’istituzione di tali elenchi rischia di rendere superfluo l’utilizzo sia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS Sostegno) sia della Mini Call Veloce Sostegno, poiché i posti rimasti vacanti dopo le operazioni di mobilità , di immissione in ruolo da GAE e dal concorso PNRR 3, verrebbero assegnati interamente agli iscritti nei nuovi elenchi regionali. La scelta del governo Meloni appare in contrasto con la proposta di legge attualmente all’esame della Camera relativa all’istituzione del cosiddetto “doppio canale di reclutamento”, strumento che nelle intenzioni dovrebbe offrire un’importante soluzione ai docenti precari inseriti nelle GAE e GPS, sia per i posti comuni sia per quelli di sostegno, molti dei quali vantano numerosi anni di esperienza con contratto a tempo determinato.
Nelle prossime settimane, dopo l’analisi del parere del CSPI, il Ministero dell’Istruzione e del Merito dovrebbe procedere alla finalizzazione del decreto, definendo con precisione come gli aspiranti potranno visualizzare la propria posizione e quali saranno le modalità tecniche di scorrimento di tali elenchi.
BOZZA DECRETO SUGLI ELENCHI REGIONALI