Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo a disposizione di tutto il personale scolastico e ministeriale la guida ufficiale al Piano sanitario integrativo gestito dalla compagnia assicurativa UniSalute. Questa importante misura di welfare, attiva dalle ore 00:00 del 30 settembre 2026 alle ore 24:00 del 29 settembre 2030, offre una solida rete di protezione sociale e sanitaria destinata a oltre un milione di lavoratori della scuola. L’assicurazione tutela sia i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sia i supplenti con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche, a condizione che sia presente un contratto di lavoro in essere e fino al raggiungimento dei 71 anni di età per chi resta in servizio.
Funzionamento del Piano sanitario, tutele mediche e gestione UniSalute: la guida del Ministero dell’Istruzione
Il Piano sanitario garantisce una copertura finanziaria fino a un massimale complessivo di 600.000 euro per annualità assicurativa e per singolo assistito, operando in caso di malattia e infortunio indipendentemente dalla presenza di patologie pregresse, croniche o recidivanti. L’assicurazione assicura la copertura per i ricoveri in istituto di cura legati a grandi interventi chirurgici e per degenze causate da gravi eventi morbosi privi di chirurgia. Nell’ambito dei ricoveri per grandi interventi, la polizza sanitaria rimborsa le spese mediche e di degenza, comprese le visite specialistiche e gli accertamenti diagnostici svolti nei 90 giorni precedenti il ricovero e nei 90 giorni successivi alla dimissione. La tutela comprende, inoltre, le spese di vitto e alloggio per un accompagnatore fino a 50 euro al giorno per un massimo di 30 giorni e il trasporto sanitario fino a 1.000 euro annui. Qualora il ricovero con intervento avvenga interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, all’assicurato che non richieda rimborsi viene riconosciuta un’indennità sostitutiva di 50 euro al giorno per un massimo di 40 giorni all’anno, previa applicazione di 5 giorni di franchigia.
Prevenzione odontoiatrica, implantologia, parto e non autosufficienza
Il ventaglio delle tutele, come si legge nella guida ufficiale pubblicata dal Ministero (qui il testo integrale) si estende a prestazioni di uso quotidiano e a situazioni di elevata necessità socio-assistenziale. La prevenzione odontoiatrica comprende una visita specialistica e una seduta di igiene orale professionale all’anno presso le strutture convenzionate, liquidate con uno scoperto del 15% e un massimale di 100 euro. Per l’implantologia è previsto il pagamento fino a quattro impianti all’anno con un massimale di 2.400 euro complessivi ed un limite di 600 euro per singolo impianto. In caso di parto, la polizza eroga un contributo massimo di 2.500 euro per il parto naturale e di 4.000 euro per il parto cesareo. Inoltre, per gli eventi di non autosufficienza permanente derivante da infortunio o malattia che impediscano lo svolgimento di almeno tre delle sei attività elementari della vita quotidiana per non meno di 90 giorni, viene riconosciuto un rimborso fino a 500 euro al mese per un periodo massimo di quattro anni. La prevenzione secondaria offre, infine, pacchetti gratuiti annuali per controlli cardiovascolari e screening oncologici mirati per uomini e donne sopra i 40 anni.
Accesso ai servizi convenzionati, rimborsi e vantaggi per le famiglie
Per usufruire delle prestazioni senza anticipo di denaro, l’assistito può rivolgersi alla rete di strutture sanitarie convenzionate UniSalute, previa autorizzazione della Centrale Operativa o prenotazione diretta delle visite di prevenzione tramite il portale o l’applicazione UniSalute Up. Le prestazioni in assistenza diretta prevedono un limitato scoperto del 10% fino a un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento. L’assistenza indiretta tramite rimborso è consentita qualora nella provincia di residenza non siano presenti centri convenzionati, previa verifica e conferma preventiva con la Centrale Operativa. Le pratiche di rimborso e la documentazione di spesa possono essere caricate in modo rapido e completamente digitale tramite l’Area clienti del sito internet o l’app per dispositivi mobili, lasciando la via postale a chi non ha accesso alla rete. Infine, attraverso il servizio SiSalute Up, i dipendenti hanno l’opportunità di estendere le tariffe sanitarie agevolate a visite, esami e fisioterapia anche in favore dei propri familiari conviventi.
Le precisizioni di Anief
“Il Ministero dell’Istruzione, con la nota dello scorso 25 settembre, ha fornito ulteriori dettagli e chiarimenti rispetto all’attivazione della copertura dell’assicurazione sanitaria gratuita rivolta al personale della scuola. Quanti avessero manifestato la loro volontà di aderire entro il 20 settembre posso ora registrarsi sul sito UniSalute e quindi concretizzare l’attivazione della copertura sanitaria integrativa”. Lo ha dichiarato la segretaria generale di Anief, Chiara Cozzetto, in un’intervento all’agenzia Teleborsa.
“Quanti invece, pur avendone diritto, non avevano manifestato entro il 20 settembre la loro volontà, hanno la facoltà di effettuare adesso, sul sito internet del Ministero dell’Istruzione, accedendo attraverso lo SPID e selezionando le agevolazioni per il personale scolastico e del Ministero e quindi la ‘voce’ UniSalute. Quindi, tutti coloro che non avevano aderito entro il 20 settembre, pur avendone diritto, o perché non avevano ancora in essere un contratto al 30 giugno o al 31 agosto, possono farlo: la copertura sanitaria, chiarisce il Ministero, si attiverà se si aderisce dal primo al 16 di ogni mese, al primo del mese successivo. Oppure, se l’adesione è dal 16º all’ultimo giorno di ciascun mese, la polizza sarà attiva a decorrere dal 15º giorno del mese successivo. Con queste scadenze – ha concluso Chiara Cozzetto – si potrà effettuare la registrazione sul portale UniSalute. E ricordiamo il nostro sito internet per ricevere consulenze e informazioni in tutta Italia anche su questo argomento”.