Mentre ancora deve svolgersi il concorso PNRR 3, per il quale sono ancora aperte le domande di partecipazione, lo sguardo ĆØ giĆ  rivolto al futuro. Molti precari si stanno infatti giĆ  chiedendo cosa ne sarĆ  del ‘post PNRR’. Il tema delle assunzioni ĆØ del resto da tempo al centro del dibattito, ma mentre si studiano nuove forme di reclutamento o ritorni a ‘vecchie’ formule giĆ  utilizzate e funzionanti (come l’ormai noto doppio canale) in realtĆ  non si ĆØ mai profilata l’ipotesi di soppiantare il ricorso ai concorsi, tra l’altro espressamente previsti dalla Costituzione per accedere al ruolo nella Pubblica Amministrazione. Lo stesso sindacato Anief conferma che giĆ  dal prossimo anno potrebbero giĆ  essere previsti nuovi concorsi ordinari.

Assunzioni: cosa aspettarsi dal futuro?

Chiara Cozzetto, rappresentante sindacale Anief, ospite ad una recente puntata di Orizzonte Scuola, ha risposto ad alcuni interrogativi che le sono stati posti dagli utenti in ascolto. Tra questi spicca anche il riferimento alle assunzioni future, dopo il concorso PNRR 3, su cui alcuni insegnanti hanno espresso perplessitĆ  e chiesto chiarimenti: “Il PNRR3 rappresenta una procedura straordinaria legata agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma non sostituisce i concorsi ordinariā€, ha spiegato la sindacalista, che poi ha anche aggiunto: ā€œGiĆ  dal prossimo anno ĆØ previsto l’avvio di nuovi concorsiā€. Cambieranno però i requisiti come ha detto la stessa Cozzetto: “Si parteciperĆ  con la sola abilitazione“.

I concorsi ordinari continueranno quindi ad essere banditi, rappresentando il canale principale per accedere al ruolo. Si tratta di capire se saranno affiancati anche da un ulteriore canale parallelo.