Caos Esami INDIRE: La programmazione degli esami scritti per i corsisti dei percorsi di specializzazione sul sostegno INDIRE (con data fissata al 12 dicembre) sta sollevando un’ondata di proteste, non solo per le oggettive difficoltĆ  logistiche, ma anche a causa della contemporanea indizione di uno sciopero nazionale proprio in quella giornata.

La critica allo sciopero: una scelta inopportuna che crea caos agli esami INDIRE

L’annuncio dello sciopero da parte della CGIL (che ha interessato il 12 dicembre) ĆØ stato accolto dai docenti come una scelta inopportuna e gravemente penalizzante, aumentando il caos per gli esami INDIRE. Molti si chiedono indignati se le sigle sindacali fossero a conoscenza che in quella data migliaia di colleghi precari e impegnati nella formazione dovranno affrontare un esame molto importante. La preoccupazione ĆØ duplice: lo sciopero minaccia di paralizzare o complicare enormemente i trasporti aerei e ferroviari, essenziali per gli spostamenti. Il disagio, inoltre,Ā  si traduce in un ulteriore esborso economico e in un aumento esponenziale dello stress per docenti che giĆ  sostengono interamente i costi di formazione e viaggio.

L’emergenza logistica e la richiesta di più sedi

Il problema di base riguarda la concentrazione delle sedi d’esame in un numero limitato di cittĆ  (come Milano, Roma, Napoli, Chieti, Siracusa e Cagliari), a fronte di una platea molto ampia. Si stima che, solo tra i docenti con titolo estero (secondaria di secondo grado) e i triennalisti, il numero totale di candidati si aggiri intorno alle 8.000 persone.

Questa centralizzazione forzata comporta che centinaia di docenti, ad esempio, dalla Lombardia o dal Piemonte, sono costretti a spostarsi fino in Sicilia (come nel caso di Siracusa). Inoltre, il riversarsi di migliaia di persone in pochi centri crea un’emergenza alloggiativa. Molti temono di non trovare soluzioni abitative adeguate o di dover sostenere costi di pernottamento esorbitanti, in quanto la domanda supera di gran lunga l’offerta.

I corsisti lancianonuovaente un appello urgente a INDIRE affinchĆ© riconsideri il proprio piano logistico. L’unica soluzione ritenuta accettabile ĆØ l’ampliamento del numero di sedi d’esame, prevedendone una in ogni Regione, per alleggerire l’impatto economico e lo stress logistico. La sovrapposizione dello sciopero rende questa richiesta non più rinviabile.