Il TAR Lazio – Sezione Terza Bis ha confermato, in sede collegiale, i decreti cautelari monocratici già concessi a favore di alcuni candidati del concorso per 145 Dirigenti Tecnici con funzioni ispettive, bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con D.D. n. 2269 del 9 dicembre 2024. Le decisioni riguardano ricorsi patrocinati dallo Studio legale Esposito Santonicola e consentono ai candidati di proseguire nella procedura concorsuale con ammissione con riserva alle prove scritte, già sostenute nei giorni 19 e 20 gennaio 2026 presso la Nuova Fiera di Roma.

Le ordinanze del TAR Lazio e la conferma della tutela cautelare

Con quattro ordinanze recenti, il Collegio del TAR Lazio, presieduto dal dott. Alessandro Tomassetti e composto dai Referendari Maria Rosaria Oliva e Ciro Daniele Piro, ha ritenuto fondate le istanze cautelari, confermando le misure già adottate in via monocratica.
I decreti cautelari erano stati concessi in ragione dei presupposti di estrema gravità e urgenza previsti dall’art. 56 del Codice del processo amministrativo, permettendo ai ricorrenti di accedere alle prove scritte nonostante l’esclusione iniziale.

Un elemento valorizzato dal Tribunale è la circostanza che i candidati abbiano già sostenuto le prove scritte. Nel bilanciamento degli interessi, tale dato rafforza la posizione dei ricorrenti e consolida la tutela cautelare, in attesa della decisione nel merito del giudizio.

I ricorsi sulla prova preselettiva e i quesiti a risposta multipla

La controversia trae origine dalla prova preselettiva del 3 ottobre 2025, composta da 60 quesiti a risposta multipla da risolvere in 90 minuti, con punteggio di 1 punto per risposta esatta, –0,33 per risposta errata e nessuna penalità per le risposte omesse. I candidati ricorrenti avevano conseguito punteggi compresi tra 28,41 e 30,39, inferiori alla soglia di 30,74 punti fissata per l’accesso alle prove scritte.

I ricorsi hanno impugnato la graduatoria approvata con avviso prot. DGRUF n. 58754 del 17 dicembre 2025, poi rettificata con il provvedimento n. 58996 del 19 dicembre 2025, contestando l’ambiguità di alcuni quesiti. Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa, nei concorsi pubblici a quiz ogni domanda deve prevedere una sola risposta univocamente corretta.
È stato inoltre chiesto l’annullamento dei verbali della Commissione esaminatrice e del CINECA relativi alla predisposizione, validazione e correzione dei quesiti, nonché il ricalcolo dei punteggi previa neutralizzazione delle domande ritenute viziate.

La conferma collegiale delle misure cautelari consente ai candidati assistiti dallo Studio legale Esposito Santonicola di restare ammessi con riserva al concorso, in attesa della definizione del giudizio di merito e degli esiti delle successive fasi selettive.