Prosegue lo svolgimento del concorso PNRR 3. Con velocitĂ diverse tra regioni e classi di concorso la prova orale puĂ² dirsi comunque iniziata. Alcuni aspiranti devono ancora ricevere la convocazione ma l’obiettivo ministeriale, allo stato attuale, sembra ancora essere rivolto al completamento della procedura concorsuale (con tanto di pubblicazione delle graduatorie dei vincitori) entro il 30 giugno 2026. Questa scadenza, del resto, si fonda sulla rendicontazione che il MIM dovrĂ fare, secondo gli accordi PNRR, entro la data indicata, in merito alle immissioni in ruolo realizzate dal 2023 al 2026. Chi deve ancora sostenere la prova orale si pone intanto degli interrogativi: avere conseguito un punteggio basso alla prova scritta potrĂ pregiudicare l’esito dell’orale? Di seguito alcune precisazioni.
Prova orale: dubbi e precisazioni
Ansia, delusione e scoraggiamento sono sicuramente fattori dominanti quando si partecipa ad un concorso. Occorre perĂ² anche considerare come avviene la valutazione da parte della commissione d’esame e ai fini dell’attribuzione del punteggio finale.
L’accesso alla prova orale, come successo anche al PNRR 2, risulta essere diversificato tra regioni e classi di concorso. Si incontrano quindi soglie di sbarramento differenti. In alcuni casi è infatti bastato conseguire un punteggio alla prova scritta di poco superiore al minimo richiesto di 70/100 per poter essere ammessi all’espletamento della prova orale. Chi si ritrova con un punteggio basso teme perĂ² ripercussioni all’orale: ma puĂ² davvero succedere?
Va innanzitutto detto che ogni commissione d’esame, pur attenendosi alle tabelle di valutazione e al programma d’esame, agisce ed esamina con modalitĂ diverse. Va perĂ² chiarito che il voto della prova scritta non fa media con l’orale, o meglio, il voto della prova scritta va a sommarsi al voto che si otterrĂ alla prova orale, insieme anche alla valutazione titoli. Ipoteticamente: se il punteggio allo scritto è stato di 75/100 e all’orale si dovesse meritare 95/100, il voto dello scritto non influenza il punteggio finale. VerrĂ sommato 75 + 95 + il punteggio dei titoli dichiarati nella domanda di partecipazione.
Non deve nemmeno scoraggiare un punteggio basso allo scritto. Molti candidati infatti si chiedono: “Conviene svolgere l’orale con un voto così basso alla prova scritta?” La risposta è affermativa: sì, conviene sempre, perchè il voto all’orale potrebbe anche essere di molto superiore, e se si vantano anche ulteriori titoli che poi saranno valutati ai fini del punteggio finale si potrebbe comunque aspirare ad entrare nella graduatoria dei vincitori. Nulla è dunque da considerare scontato.