Il decreto legge PA n. 144/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto scorso ed entrato in vigore il giorno successivo, potrebbe essere modificato a settembre con nuove disposizioni rivolte al personale della scuola. Alla ripresa dei lavori parlamentari, infatti, Anief ha annunciato la presentazione di due emendamenti che riguardano, in modo particolare, la mobilità intercompartimentale e riscatto gratuito della laurea. Il provvedimento è già intervenuto su diversi aspetti che interessano i dipendenti pubblici, compresa la disciplina delle ferie dei lavoratori precari. Ora il sindacato guidato da Marcello Pacifico intende inserire nel testo anche misure specifiche per docenti e personale Ata.

Mobilità intercompartimentale docenti e riscatto gratuito della laurea: Anief presenta due emendamenti al decreto PA

Il primo emendamento Anief al decreto PA riguarda la possibilità di consentire anche ai lavoratori della scuola di accedere alla mobilità intercompartimentale. In buona sostanza, chi non è più nelle condizioni di proseguire il proprio percorso professionale nella scuola potrebbe avere la possibilità di passare ad altri settori della pubblica amministrazione, senza dover interrompere il rapporto con il pubblico impiego.

Il secondo emendamento riguarda, invece, il riscatto gratuito della laurea per il personale del comparto Istruzione e Ricerca, prendendo come riferimento il trattamento previsto per gli ufficiali dell’Esercito. La proposta intende riconoscere condizioni analoghe anche a docenti e Ata, soprattutto in prospettiva di un’uscita anticipata dal lavoro.

Pacifico: “La scuola deve avere gli stessi diritti degli altri dipendenti pubblici”

“Rimaniamo convinti – ha affermato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che il personale scolastico debba poter beneficiare degli stessi diritti riconosciuti agli altri dipendenti pubblici. Oggi, invece, persistono differenze che finiscono per penalizzare chi lavora quotidianamente nelle scuole”. Secondo il leader sindacale, il lavoro svolto da insegnanti e Ata comporta un impegno che, dopo molti anni di servizio, può diventare sempre più difficile da sostenere. La pressione quotidiana e la lunga permanenza in un ambiente complesso possono incidere sul benessere dei lavoratori e favorire condizioni di stress e burnout.