Valutazione dei dirigenti scolastici: l’ANDIS, l’Associazione nazionale dirigenti scolastici, ha segnalato alcune problematiche legate al sistema utilizzato per misurare i risultati dei presidi, soffermandosi sulle condizioni di contesto, sul funzionamento della piattaforma informatica e sui tempi di erogazione della retribuzione di risultato. Le osservazioni sono state formulate dal Consiglio nazionale dell’associazione, riunitosi dal 2 al 4 ottobre a Nova Siri, in provincia di Matera, e diffuse in una nota del 26 ottobre 2026. Secondo l’ANDIS, l’esperienza relativa all’anno scolastico 2025/26 ha evidenziato aspetti da rivedere, con l’obiettivo di rendere la valutazione più aderente al lavoro effettivamente svolto nelle scuole.
Valutazione dei dirigenti scolastici, le critiche dell’ANDIS al sistema
Per l’ANDIS, la valutazione dovrebbe rappresentare uno strumento di crescita professionale, trasparenza e miglioramento continuo del servizio scolastico. L’associazione ritiene, tuttavia, che il modello attuale rischi di attribuire un peso eccessivo agli indicatori numerici e alle procedure automatizzate, senza considerare adeguatamente le condizioni nelle quali opera ciascuna istituzione scolastica.
Le scuole, infatti, presentano caratteristiche differenti per organizzazione, risorse disponibili, complessità gestionale e continuità del personale. Elementi che possono incidere sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi assegnati al dirigente e che, secondo l’associazione, dovrebbero essere valutati in modo più approfondito.
L’ANDIS mette inoltre in guardia dal rischio di una valutazione eccessivamente classificatoria, basata su modelli prestabiliti di dirigenza. La leadership scolastica, nella prospettiva dell’associazione, non può essere ricondotta esclusivamente al rispetto di parametri formali, ma deve tenere conto della qualità delle scelte organizzative, educative e progettuali.
Tra le questioni sollevate figura anche il possibile condizionamento dell’autonomia scolastica. Secondo l’ANDIS, l’esigenza di ottenere un determinato punteggio potrebbe indurre alcuni dirigenti ad adattare i documenti strategici alle richieste della piattaforma, anziché valorizzare pienamente le specificità della propria scuola.
Piattaforma di valutazione, segnalati malfunzionamenti e automatismi
Un altro punto riguarda il funzionamento della piattaforma informatica utilizzata per la valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. L’ANDIS segnala ritardi e anomalie che, a suo giudizio, avrebbero reso più complicata la gestione delle procedure e la consultazione degli esiti.
Tra gli esempi riportati dall’associazione figurano problemi nell’acquisizione delle attestazioni degli Organismi indipendenti di valutazione (OIV) e storni automatici dei punteggi che non sarebbero sempre accompagnati da una verifica umana.
Questi meccanismi, secondo l’ANDIS, possono rendere più difficile comprendere le ragioni di una variazione del punteggio e verificare se la documentazione caricata sia stata correttamente acquisita. La conseguenza è una minore tempestività nei riscontri forniti ai dirigenti, che dovrebbero invece poter contare su indicazioni chiare per individuare gli aspetti da migliorare.
L’associazione chiede quindi di superare gli automatismi non adeguatamente supervisionati e di rafforzare la componente umana del processo valutativo. L’obiettivo è consentire un esame più approfondito delle evidenze presentate e delle attività effettivamente realizzate nelle istituzioni scolastiche.
Retribuzione di risultato dei presidi, l’ANDIS denuncia ritardi
La valutazione dei dirigenti scolastici è collegata anche alla retribuzione di risultato, una componente economica connessa ai risultati conseguiti secondo le procedure previste. Nella nota del 26 ottobre, l’ANDIS richiama i ritardi nella definizione e nella liquidazione delle somme riferite alle annualità precedenti. L’associazione osserva che, nonostante valutazioni positive ottenute da una parte consistente della categoria, permangono difficoltà nel completamento delle procedure economiche.
Nel documento viene indicato che circa il 70-75% dei dirigenti avrebbe conseguito punteggi superiori a 80 su 100. Si tratta di un dato riportato dall’associazione, che sottolinea la necessità di rendere più chiaro e tempestivo il collegamento tra valutazione, comunicazione degli esiti e pagamento delle somme spettanti.
La questione si inserisce in un quadro amministrativo nel quale sono già state annunciate iniziative per accelerare i pagamenti di alcune annualità arretrate. Nel maggio 2026, per esempio, era stata comunicata un’intesa per l’erogazione centralizzata delle retribuzioni di risultato relative agli anni scolastici 2020/21, 2021/22 e 2022/23. La nuova segnalazione dell’ANDIS richiama quindi la necessità di garantire tempi certi per le somme ancora interessate dalle procedure di definizione e liquidazione.
Le proposte dell’ANDIS per cambiare il sistema di valutazione
Per affrontare le problematiche evidenziate, il Consiglio nazionale dell’ANDIS propone una revisione delle modalità di valutazione, con maggiore attenzione alla qualità del lavoro svolto e alle caratteristiche delle singole scuole. Tra le principali richieste dell’associazione figurano:
- Più spazio alla valutazione qualitativa: prevedere momenti di confronto e interlocuzione che permettano di analizzare i risultati e i processi realizzati.
- Superare gli automatismi non verificati: garantire una supervisione umana delle procedure informatiche e delle variazioni dei punteggi.
- Obiettivi coerenti con il PTOF: allineare la programmazione degli obiettivi del dirigente al ciclo triennale del Piano triennale dell’offerta formativa, evitando cambiamenti annuali che possano ostacolare una strategia di lungo periodo.
- Valutare il rapporto tra RAV, PDM e PTOF: esaminare la coerenza tra Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento e Piano triennale dell’offerta formativa sulla base delle azioni effettivamente intraprese, non soltanto della corrispondenza numerica tra indicatori.
- Riconoscere l’impegno progettuale: valorizzare le iniziative sviluppate dalle scuole, comprese quelle che non ottengono finanziamenti, come alcuni progetti Erasmus+.
- Garantire risposte ministeriali tempestive: fornire riscontri chiari sulle evidenze inserite nella piattaforma e sulle eventuali integrazioni richieste.
- Considerare le condizioni organizzative: tenere conto delle risorse disponibili, della situazione delle segreterie e della continuità del personale.
- Assicurare trasparenza e tempi certi: rendere disponibili dati aggregati nazionali e regionali e coordinare il calendario della valutazione con quello della retribuzione di risultato.
La richiesta complessiva dell’associazione è quella di un modello che non si limiti alla verifica degli adempimenti, ma che consenta di comprendere il lavoro svolto dai dirigenti e le condizioni in cui operano. Per l’ANDIS, la valutazione dovrebbe offrire indicazioni utili al miglioramento della scuola, mantenendo un rapporto più diretto tra obiettivi, risultati, contesto organizzativo e riconoscimento economico.