Il sistema scolastico italiano è sull’orlo di una crisi gestionale senza precedenti, con oltre 1.000 scuole relegate al regime di reggenza per la carenza cronica di dirigenti scolastici titolari. Il Decreto Ministeriale n. 107/2023, che ha introdotto un concorso riservato per il reclutamento di dirigenti scolastici che hanno superato un corso-concorso universitario selettivo, aveva promesso una svolta. Con la graduatoria pubblicata il 9 agosto 2024 (DPIT 2187) e 519 assunzioni autorizzate per il 2024/2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) aveva acceso una speranza. Tuttavia, per il 2025/2026, la decisione di assegnare tutti i 318 posti al concorso ordinario (DDG n. 2788/2023), riassegnando i 122 posti originariamente destinati al 40% del contingente riservato, ha ignorato la graduatoria riservato, scatenando forti polemiche.
Graduatoria DM 107/2023 e concorso riservato Dirigenti Scolastici: “Serve un piano di assunzioni straordinario”
Criticità e dati
Le operazioni di mobilità interregionale, sbloccate senza vincoli di contingente, hanno evidenziato un fabbisogno drammatico: circa 700 posti vacanti, 150 sedi nominali e 129 in fase di dimensionamento. Il Decreto Ministeriale 1° agosto 2025, n. 155, pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e registrato alla Corte dei conti il 18/08/2025 n. 1748, autorizza un totale di 347 posti, di cui 21 destinati ai trattenimenti in servizio per il 2025/26. L’Ufficio scolastico regionale per la Campania prevede l’immissione in ruolo di 8 vincitori del Concorso 2011, lasciando un contingente netto di 318 posti disponibili.

Secondo la tabella del decreto, i 318 posti dovevano essere ripartiti con 195 posti (circa il 61,3%) al concorso ordinario e 122 posti (circa il 38,4%) al concorso riservato per i dirigenti scolastici in graduatoria che hanno completato il corso-concorso universitario selettivo. Tuttavia, il MIM ha deviato da questa pianificazione, assegnando tutti i posti al concorso ordinario. La tabella ufficiale del DM n. 155 riporta la distribuzione originaria: Lombardia (37 ordinario + 24 riservato = 61 posti), Lazio (24 + 15 = 39 posti), Piemonte (20 + 13 = 33 posti), Puglia (19 + 12 = 31 posti), mentre Basilicata e Molise rimangono a 0 + 0 = 0 posti. Questa riassegnazione ha causato squilibri territoriali: regioni come Lombardia e Lazio registrano un incremento, mentre aree come Basilicata e Molise, escluse dalla redistribuzione, vedono accentuate le disparità , con numerose scuole ancora dipendenti dalle reggenze.
Necessità di un piano straordinario
La necessità di un piano straordinario è evidente. La stabilità scolastica richiede un dirigente scolastico titolare per ogni istituto, fondamentale per promuovere innovazione didattica e contrastare la dispersione, obiettivi centrali del PNRR. I vincitori del concorso riservato, che hanno superato il corso-concorso universitario selettivo, alcuni in attesa dal 2017, vedono vanificati anni di preparazione, mentre la mobilità interregionale rischia di bloccarsi senza nuove immissioni. Tra le proposte concrete: un incremento significativo di ben oltre le 519 assunzioni del 2024/2025 dal riservato (almeno 292 posti aggiuntivi), un organico aggiuntivo per colmare le reggenze, una semplificazione delle procedure via POLIS e investimenti formativi per i neo-dirigenti.
Allegato: grafico
Per visualizzare la distribuzione dei 318 posti disponibili per il 2025/2026, tutti assegnati al concorso ordinario come stabilito dal Decreto Ministeriale n. 155 del 1° agosto 2025, è allegato il seguente grafico:

Note sul grafico
Il grafico a barre illustra la distribuzione dei 318 posti disponibili, tutti assegnati al concorso ordinario, con dati specifici per Lombardia (61), Lazio (39), Piemonte (33), Puglia (31), Campania (8 post-assunzioni 2011), e zero per Basilicata e Molise. I 146 posti stimati per le altre regioni derivano dal totale di 318 posti meno i 172 posti assegnati alle regioni elencate, allocati in modo aggregato per mancanza di dettagli completi. Originariamente, i 318 posti dovevano essere divisi in 195 posti per il concorso ordinario e 122 posti per il concorso riservato (per i dirigenti scolastici che hanno superato il corso-concorso universitario selettivo), ma la deviazione evidenzia gli squilibri territoriali e la necessità di un piano straordinario.
Raffaella Ugolini