Nuova pronuncia sul tema del precariato dei docenti di religione cattolica e della reiterazione dei contratti a termine nella scuola. Il Tribunale di Foggia, con la sentenza n. 890 del 2 aprile 2026, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno in favore di una docente di religione che per anni ha lavorato attraverso incarichi annuali consecutivi senza procedure concorsuali finalizzate alla stabilizzazione. La decisione, ottenuta dagli Avvocati Annamaria Zarrelli e Simona Sanvitale del foro di Roma, richiama il principio del danno “eurounitario” per abuso dei contratti a termine oltre il triennio.

Docente di religione, contratti a termine reiterati per anni senza stabilizzazione

Al centro della vicenda giudiziaria vi è una docente di religione assunta tramite molteplici contratti a tempo determinato succedutisi per anni, in un contesto caratterizzato dall’assenza di concorsi destinati alla stabilizzazione del personale precario. Riportiamo il commento degli avvocati.

“Gli Avvocati Annamaria Zarrelli e Simona Sanvitale del foro di Roma hanno ottenuto una importante sentenza in favore di una docente di religione assunta attraverso plurimi contratti a termine succedutisi per molti anni durante i quali alcun concorso finalizzato alla stabilizzazione del personale precario veniva indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La docente pertanto conveniva in giudizio il Ministero dell’Istruzione e del Merito per chiederne la condanna al risarcimento del danno da illegittima reiterazione dei contratti a termine succeduti oltre il triennio.

I docenti di religione cattolica sono stati per anni, e sono tutt’ora, destinatari di incarichi annuali reiterati per coprire esigenze stabili e permanenti della scuola. Per anni, inoltre, l’assenza o il ritardo nell’indizione dei concorsi ha determinato il ricorso sistematico agli incarichi annuali per i docenti di religione, rimasti conseguentemente invorticati in una situazione di lunghissimo ed illegittimo precariato.”

La sentenza del Tribunale di Foggia e il risarcimento riconosciuto

Sulla scorta di queste considerazioni il Tribunale di Foggia con la recentissima sentenza n. 890 del 02/04/2026 ha condannato il Ministero al risarcimento del danno eurounitario in favore della docente commisurato in 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, statuendo il seguente principio di diritto: “In definitiva, chi abbia lavorato per oltre un triennio in forza di rapporti annuali a rinnovo automatico o comunque senza soluzione di continuità matura, dopo la terza annualità non accompagnata da indizione di concorso, il diritto al risarcimento del danno c.d. Eurounitario. L’inadempimento datoriale è interrotto dalla successiva indizione del concorso, ma solo per il futuro e per le tre annualità successive”.

Avv. Annamaria Zarrelli, Avv. Simona Sanvitale