Mario Pittoni
Mario Pittoni

C’è grande attesa per lo scenario che si definirà con la chiusura degli accordi PNRR. Nel corso degli ultimi mesi sono trapelati alcuni aggiornamenti che vedono il doppio canale come ipotesi più papabile per sanare il dilagante precariato. Tra scetticismi e speranze gli aspiranti hanno sempre manifestato grande attenzione verso questa revisione del reclutamento, chiedendosi, a più riprese, a che punto è la definizione della riforma post concorsi PNRR. Molto attivo sulla tematica si è mostrato l’On. Mario Pittoni (Lega), che ha più volte spiegato come la ‘partita’ la si stia giocando in Europa.

Doppio canale, nel 2027 potrebbe vedere la luce grazie all’intesa con l’UE

Le prossime immissioni in ruolo dei docenti, relative all’a.s 2026/27, si svolgeranno con le modalità tradizionali, con la novità delle immissioni in ruolo anche dai nuovi elenchi regionali che saranno creati a breve. Entro il 30 giugno 2026 si concluderà infatti il concorso PNRR 3, e con esso si chiuderà la fase PNRR. Il Ministero dovrà dimostrare di aver raggiunto il target delle 70 mila assunzioni, dandone rendicontazione all’UE. Dopodichè si potrà ragionare concretamente della nuova forma di reclutamento per il 2027.

I concorsi non saranno soppiantati ma, come ha già chiarito di recente l’On. Pittoni, saranno probabilmente sospesi o limitati. A non essere soppiantate saranno anche le Gae laddove ancora esistenti, che continueranno a correre in parallelo insieme alle graduatorie concorsuali, fino al loro completo esaurimento. Per sanare in maniera corposa il precariato serve però una svolta. E in questo senso si sta imponendo l’idea di un ritorno strutturale al doppio canale, utilizzando come secondo canale le Gps, trasformandole in GPSR (Graduatorie Provinciali per le Supplenze e il Ruolo).

Alcuni utenti hanno chiesto delucidazioni, proprio al deputato leghista, sulla sua pagina facebook, chiedendo sviluppi sul Ddl Bucalo. La risposta è stata ancora una volta orientata all’UE: “Il ddl di cui parla non c’entra nulla col percorso reale per il doppio canale che stiamo costruendo, un pezzo alla volta, d’intesa con Bruxelles, per non mettere a rischio i fondi PNRR”.