Una nuova tegola si abbatte su migliaia di docenti che avevano partecipato al Concorso Straordinario Bis (DD 1081/2022). La bozza del decreto ministeriale sugli elenchi regionali per il ruolo — il nuovo strumento di reclutamento che entrerĂ in vigore dall’anno scolastico 2026/2027 — li escluderebbe dalla procedura, nonostante abbiano sostenuto e superato una prova orale. Una scelta che due avvocati specializzati in diritto scolastico definiscono giuridicamente contestabile.
Cosa sono gli elenchi regionali e chi può accedervi
La misura degli elenchi regionali nasce dall’articolo 399, comma 3-ter, del D.lgs. 297/1994, introdotto dal decreto-legge 45/2025 (convertito dalla legge 79/2025). L’idea di fondo è semplice: costituire elenchi regionali aggiornabili ogni anno, a cui attingere per le immissioni in ruolo quando le graduatorie concorsuali si esauriscono.
La norma stabilisce un criterio chiaro per l’accesso: aver conseguito almeno il punteggio minimo per il superamento della prova orale in un concorso bandito a partire dal 2020. Nessun elenco tassativo di procedure, nessuna esclusione nominativa. Solo un criterio temporale e uno prestazionale.
La bozza del decreto ministeriale attuativo — giĂ sottoposta al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) — cambia però le carte in tavola. All’articolo 2, individua un insieme chiuso di concorsi ammessi e omette il DD 1081/2022, cioè proprio lo Straordinario Bis. La motivazione addotta dal Ministero: quella procedura non prevedeva una soglia minima di sbarramento predeterminata a 70/100, quindi non avrebbe generato “idonei” in senso tecnico.
PerchĂ© l’esclusione è contestabile: l’analisi degli avvocati Esposito e Santonicola
Secondo gli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, la posizione ministeriale presenta profili di debolezza giuridica che potrebbero reggere a un vaglio del giudice amministrativo. L’analisi si sviluppa su piĂą livelli.
Il primo riguarda il testo della legge. La norma primaria non elenca le procedure ammesse, ma fissa criteri generali. Il DD 1081/2022 rientra nel perimetro temporale (bandito il 6 maggio 2022) e ha previsto una prova orale disciplinare valutata in centesimi. Un candidato che l’ha superata con un punteggio ampiamente positivo ha comunque passato il vaglio di una commissione esaminatrice. Sostenere il contrario, scrivono i legali, significa applicare una lettura restrittiva che non trova supporto nella ratio della norma.
Il secondo profilo riguarda il rapporto tra decreto ministeriale e legge. Un atto amministrativo di rango secondario — quale è il decreto ministeriale — non può restringere la portata di una disposizione legislativa formulata in termini generali. Farlo potrebbe configurare un eccesso di potere per violazione della norma primaria delegante.
C’è poi un terzo argomento, che emerge dal parere stesso del CSPI. Il Consiglio ha chiarito che il Concorso Straordinario 2020 (DD 510/2020) è escluso dagli elenchi perchĂ© prevedeva solo una prova scritta. Lo Straordinario Bis del 2022, invece, includeva una prova orale: escluderlo allo stesso modo appare difficile da giustificare e potrebbe essere censurato per irragionevolezza e disparitĂ di trattamento.
| Procedura concorsuale | Prova orale prevista | Inclusa nella bozza elenchi regionali |
|---|---|---|
| Concorsi ordinari dal 2020 | Sì | Sì |
| Concorso Straordinario 2020 (DD 510/2020) | No (solo scritta) | No |
| Concorso Straordinario Bis 2022 (DD 1081/2022) | Sì | No |
Cosa fare: le strade percorribili per i docenti esclusi
Se il decreto ministeriale definitivo dovesse confermare l’esclusione, i docenti dello Straordinario Bis avrebbero, secondo i legali, una strada percorribile davanti al Giudice Amministrativo (TAR). Il ricorso punterebbe all’annullamento della clausola escludente contenuta nel decreto e all’accertamento del diritto all’inserimento negli elenchi regionali, anche con riserva in attesa della definizione del giudizio.
In via ulteriore, qualora il TAR ritenesse che sia la stessa norma primaria a impedire l’accesso, si potrebbe sollevare una questione di legittimitĂ costituzionale, richiamando gli articoli 3 e 97 della Costituzione: uguaglianza e buon andamento della pubblica amministrazione. Un trattamento deteriore per i docenti dello Straordinario Bis rispetto a candidati di altre procedure comparabili difficilmente resiste a un giudizio di ragionevolezza.
Il decreto non è ancora definitivo. Vale la pena seguirne l’iter con attenzione, possibilmente con il supporto di un legale specializzato, prima che i termini per eventuali impugnative decorrano.