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A partire dall’anno accademico 2025/2026 l’università di Roma Tor Vergata ha attivato un corso di laurea congiunto (Joint Degree) con l’Università privata Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, in Albania. Così facendo sono stati resi disponibili 220 posti in più per Medicina e Chirurgia. Solo ora, però, molti degli studenti che sono entrati in graduatoria e che sono stati assegnati a questa sede hanno scoperto che per studiare all’Università di Tirana occorre pagare oltre 9mila euro di tasse.

Graduatoria Medicina: 220 studenti assegnati alla sede di Tirana

Il corso di laurea congiunto attivato dall’Università Roma Tor Vergata (statale) con l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana (privata) è una novità pensata per aumentare di 220 unità i posti di Medicina per l’anno accademico 2025/2026, specificata nella sezione dedicata al semestre filtro del sito della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo.

Sul sito si legge: “Il Corso di laurea magistrale a Ciclo unico in Medicina e Chirurgia, in joint degree tra l’Università di Roma Tor Vergata e Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio ha sede amministrativa a Tirana presso Università Cattolica NSBC. Le rette annuali applicate sono pertanto quelle proprie di tale ente e sono indicate, per i diversi corsi di laurea”. Nessun imbroglio, quindi, sebbene molti studenti abbiano inserito questa sede fra le proprie preferenze, senza aver controllato i costi e, in alcuni casi, senza nemmeno aver capito che la sede non era quella di Roma.

L’intervento della ministra Bernini

Malgrado molti non si siano nemmeno accorti di aver inserito tra le proprie preferenze una sede straniera, per di più privata, 220 studenti entrati regolarmente nella graduatoria di Medicina 2025 dovranno adesso andare a studiare presso l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, pagando 9.650 euro di tasse. Dopo un anno si può chiedere il trasferimento, ma se non viene accolto bisogna rimanere in Albania. Fra l’altro, pare che l’Università NSBC non offra alloggi, né propri né a prezzi calmierati.

Sulla questione è intervenuta la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, la quale ha dichiarato: “Considero sbagliata la scelta dell’università di Tor Vergata di applicare un livello di tassazione così elevato agli studenti assegnati alla sede di Tirana”. Pertanto si sarebbe già attivata convocando il rettore Nathan Levialdi Ghiron, con il quale sarebbe arrivata ad un accordo. Una rateizzare in tre trance della retta annuale.

Per gli studenti però non sarebbe abbastanza. Alcuni infatti, non potendosi permettere la retta, rischiano ora di dover rinunciare al proprio posto a Medicina senza la possibilità di essere riassegnati in Italia poiché, a loro avviso, le informazioni fornite all’inizio non sarebbero state sufficientemente chiare. L’Università di Roma Tor Vergata si è difesa spiegando che sul sito erano presenti tutte le indicazioni relative al Joint Degree con l’università albanese, retta compresa. L’equivoco sarebbe però nato dal fatto che nella scelta delle sedi c’era scritto “Tor Vergata – sede Tirana”. Un dettaglio che ha fatto pensare a molti si trattasse di una succursale dell’Università di Tor Vergata.