Con 138 voti favorevoli, 91 contrari e 9 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il Decreto Scuola n.127/2025, già licenziato dal Senato. Ora si deve solamente attendere la pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale, dopo la quale il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore. Il decreto, molto atteso dal mondo della scuola, introduce una serie di misure che spaziano dalla riforma dell’esame di Stato alla valorizzazione del personale, fino al rafforzamento della filiera tecnico-professionale e della continuità didattica nel sostegno.

OK definitivo al Decreto Scuola: tutte le misure previste, dalla Carta del Docente alla riforma dell’Esame di Maturità

Il nuovo Esame di Stato ridefinisce i criteri di valutazione nel secondo ciclo di istruzione. Restano invariate le due prove scritte, ma il colloquio orale diventa il fulcro dell’esame. La prova orale sarà strutturata attorno a quattro discipline chiave, individuate con decreto ministeriale, e comprenderà anche educazione civica e percorsi scuola-lavoro.

Gli studenti dovranno dimostrare partecipazione attiva: il silenzio deliberato durante l’orale comporterà la mancanza di valutazione positiva. I commissari, per garantire uniformità e rigore, seguiranno una formazione specifica, finanziata con 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni annui a partire dal 2027. Tale formazione costituirà titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni dal 2026/27. Confermata anche la possibilità di bonus fino a 3 punti, che però sarà riconosciuto solo agli studenti con almeno 90 punti (non più 97). A ogni diploma sarà allegato il Curriculum dello studente, documento che riassume esperienze scolastiche, formative e progettuali.

Condotta e cittadinanza attiva: arriva la “prova di cittadinanza”

Il decreto introduce un elaborato di cittadinanza attiva e solidale per gli studenti che ottengono 6 in condotta, come forma di recupero educativo. Negli anni intermedi, un 5 in condotta comporterà la non ammissione all’anno successivo, mentre il voto di comportamento inciderà sul credito dell’esame di maturità.

Tutele per il personale scolastico: assicurazione e Carta del Docente

Il decreto prevede 15 milioni di euro per estendere l’assicurazione sanitaria integrativa anche ai docenti e ATA con contratto al 30 giugno, finora esclusi. La Carta del Docente viene estesa ai precari e al personale educativo, coinvolgendo circa 200mila lavoratori. Il bonus potrà essere usato anche per acquistare titoli di viaggio, mentre hardware e software potranno essere acquistati solo al primo utilizzo e poi ogni quattro anni.

Rinnovo contrattuale e formazione

Vengono inoltre stanziati 240 milioni una tantum per il rinnovo del contratto scuola e 11 milioni annui per incrementare il Fondo per la formazione del personale. Rientra in quest’ambito anche la formazione obbligatoria dei commissari d’esame.

Sicurezza, dispersione e sostegno: le nuove misure per la scuola inclusiva

Le tradizionali attività PCTO cambiano nome e diventano “Formazione scuola-lavoro”, con una connotazione più educativa e orientativa. Per le uscite didattiche sarà obbligatorio l’uso di autobus dotati di frenata assistita e autisti qualificati, per garantire la sicurezza degli studenti.

Lotta alla dispersione scolastica

Previsti interventi personalizzati nel biennio e esami integrativi nel triennio, per facilitare i passaggi di indirizzo e contrastare l’abbandono scolastico.

Continuità sul sostegno, proroghe assunzioni da GPS prima fascia e corsi INDIRE

Rafforzata la continuità didattica per gli alunni con disabilità: le famiglie potranno chiedere la conferma del docente di sostegno supplente per l’anno successivo, previo accordo con scuola e Ufficio scolastico territoriale. Prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di assunzioni da GPS di prima fascia e tramite mini call veloce, insieme alla proroga dei percorsi INDIRE per la formazione dei docenti di sostegno.

Competenze e Made in Italy: nasce la rete scuola-impresa

La Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” potrà collaborare con tutte le scuole secondarie per promuovere progetti legati ai settori produttivi strategici del Paese. L’obiettivo è rafforzare il legame tra formazione, competenze e crescita economica, rilanciando l’identità produttiva italiana attraverso la scuola.

Filiera tecnologico-professionale 4+2: da sperimentazione a modello stabile

Il percorso “4+2”, che consente di ottenere il diploma in quattro anni e proseguire nei percorsi ITS Academy, entra a regime nel sistema nazionale. Attualmente coinvolge 280 istituti con 395 percorsi attivi, ma i dirigenti scolastici potranno proporne di nuovi accanto al tradizionale quinquennio. L’obiettivo è creare un ponte tra scuola, innovazione e mondo produttivo, valorizzando le competenze tecnico-pratiche.