Il recente provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri italiano, che raddoppia le mensilità di risarcimento per i lavoratori precari del settore pubblico, rappresenta una risposta alla procedura di infrazione avviata contro l’Italia per abuso di contratti a termine. Nella valutazione della gravità del risarcimento verrà anche tenuto conto del numero dei contratti in successione intervenuti tra le parti.
Raddoppiati i risarcimenti per i precari della scuola: cosa cambia
L’aumento delle mensilità di risarcimento, da un minimo di quattro (prima due) a un massimo di ventiquattro (prima dodici), è un passo importante. La situazione dei precari della PA, n particolare nel settore scolastico, va affrontata. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, il provvedimento è accolto favorevolmente. Ma è essenziale implementare ulteriori misure per prevenire l’abuso dei contratti a termine, come l’introduzione di un doppio canale di reclutamento per il personale scolastico. Senza queste misure preventive, la procedura di infrazione contro l’Italia non potrà essere chiusa.
Sono più di 400 mila i precari della scuola attuali con più di 3 anni di servizio che possono rivendicare il diritto al risarcimento se dimostrano di aver lavorato su posto vacante. Può ricorrere anche il personale di ruolo che si è ritrovato da precario nelle stesse condizioni, spiega il sindacato.
