Durante l’Esame di Stato, la Commissione può attribuire fino a 5 punti di bonus integrativo a studenti che abbiano conseguito risultati eccellenti e soddisfatto criteri predeterminati. Questo punteggio aggiuntivo può fare la differenza tra un diploma con lode e un semplice 100/100. Mentre prende vita la riforma della maturitĂ  2026, vediamo cosa succede quando non si è d’accordo con la decisione della Commissione.

Il bonus nella MaturitĂ  e i casi di contestazione

Tuttavia, non sempre l’assegnazione del bonus alla maturità avviene in modo trasparente. Può accadere che, nonostante performance valutate al massimo livello nelle griglie di valutazione, la Commissione assegni solo parte del bonus disponibile. In questi casi lo studente ha la possibilità di impugnare il risultato davanti al TAR? Rispondono a questa domanda gli Avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola.

Quando il bonus negato diventa un vizio di legittimitĂ 

La giurisprudenza amministrativa – spiegano gli avvocati – riconosce che le valutazioni della Commissione rientrano nella cosiddetta discrezionalitĂ  tecnica. Ciò significa che il giudice non può sostituire la valutazione, ma può verificare la correttezza logica e la coerenza dell’iter seguito. I motivi di ricorso piĂą frequenti riguardano:

  • ContraddittorietĂ  intrinseca: quando la Commissione certifica per iscritto qualitĂ  come “originalità” e “piena padronanza lessicale” attribuendo il massimo punteggio, ma nega i punti bonus collegati agli stessi indicatori.
  • IllogicitĂ  manifesta: se lo studente ottiene il massimo (20/20) al colloquio, tutte le fasi devono risultare eccellenti. In questo caso, appare incoerente negare i punti bonus relativi a tali eccellenze.

In situazioni simili non si contesta il merito della valutazione, bensì l’applicazione illogica o incoerente dei criteri stabiliti.

Strumenti legali per difendere il proprio voto

Lo studente che ritiene di aver subito un’ingiustizia può rivolgersi al TAR territorialmente competente per chiedere:

  • il riesame dell’attribuzione del punteggio bonus da parte della Commissione;
  • la sospensione cautelare del voto finale, qualora l’ingiustizia comporti un danno immediato, ad esempio la mancata lode.

In questo modo il giudice non “ricorregge” l’esame, ma obbliga la Commissione a motivare correttamente e in modo coerente l’assegnazione dei punti.

Tabella riassuntiva dei motivi di ricorso

Motivo di ricorsoDescrizioneEsempio pratico
ContraddittorietĂ  intrinsecaLa Commissione attribuisce il massimo punteggio su un indicatore ma nega il bonus collegatoOriginalitĂ  valutata al massimo ma nessun punto bonus
IllogicitĂ  manifestaLe prove ricevono valutazioni eccellenti ma non viene attribuito il bonus20/20 al colloquio senza bonus aggiuntivo