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Da quest’anno, con l’introduzione del semestre filtro, chi non è riuscito ad entrare a Medicina ha potuto iscriversi ad uno dei numerosi corsi affini, evitando così di perdere l’anno. Stando tuttavia ai primi dati, gli iscritti alle facoltà scelte come seconda opzione sarebbero al di sotto delle aspettative.

Semestre filtro: pochi iscritti ai corsi affini

Terminato anche il recupero degli esami del semestre filtro, è iniziato ufficialmente il secondo semestre di Medicina. Anche chi non è passato in questa fase ha potuto proseguire i propri studi nel corso affine scelto in fase di iscrizione. Qualcosa però non torna. Gli iscritti effettivi alle facoltà scelte come seconda opzione sarebbero in molte università inferiori al previsto. Come riporta La Repubblica, all’Università di Genova, per esempio, si conterebbero all’incirca una trentina di studenti a fronte di centinaia di posti disponibili.

“Le aspettative erano ben altre, considerando che a livello nazionale ci sono più di cinquemila ragazzi che sono rimasti fuori dalle graduatorie di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria e che avrebbero potuto comunque continuare il percorso formativo in ambito sanitario ma invece questi corsi non si sono rivelati attrattivi neppure come seconda scelta”. Ha dichiarato Piero Ruggeri, preside della scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche dell’Università di Genova.

Il caso dell’Università di Genova

All’Università di Genova sono stati registrati:

  • 1 solo iscritto su 98 posti disponibili alla facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche;
  • 2 iscritti su 114 posti a Scienze Biologiche;
  • 7 su 129 posti a Scienze Infermieristiche;
  • 8 su 96 posti a Farmacia;
  • 13 su 86 posti a Biotecnologie;
  • 2 su 7 posti a Tecniche di Neurofisiopatologia;
  • 1 su 3 posti a Tecniche Ortopediche.

Numeri molto lontani da quelli emersi in fase di iscrizione. Gli iscritti sono stati così bassi che ben 17 atenei hanno deciso di riaprire i bandi per le facoltà di Professioni Sanitarie, nella speranza di riuscire a coprire tutti i posti liberi. Per Ruggeri appare chiaro che qualcosa nel meccanismo del semestre filtro non ha funzionato, nonostante il ‘decreto riparatore’ firmato lo scorso dicembre, dopo i risultati deludenti al primo appello di Fisica.

Ruggeri si aspetta quindi che il prossimo anno vengano riviste anche le modalità dei corsi affini. Mentre per il semestre filtro molto probabilmente “se ne riparlerà nel 2028 dopo le prossime elezioni, con una selezione più rapida che preceda l’avvio dell’inizio dei corsi”.