Mini call veloce
Mini call veloce

Con il lancio della mini call veloce per la copertura dei posti sostegno residui nell’anno scolastico 2025/2026, molti docenti della classe di concorso ADSS (Sostegno nella scuola secondaria di II grado) si interrogano sulle reali possibilità di ottenere un incarico attraverso questa procedura. Nonostante l’interesse e la mobilitazione sui social, i segnali che arrivano dalle fonti ufficiali e dai principali gruppi Facebook dedicati confermano purtroppo un quadro piuttosto sconfortante.

Mini call veloce sostegno e situazione ADSS: poche disponibilità

La mini call veloce è una procedura straordinaria, aperta dal 14 al 19 agosto 2025, pensata dal Ministero per coprire i posti di sostegno rimasti vacanti dopo la fase ordinaria di assegnazione da GPS prima fascia e dagli elenchi aggiuntivi. Rivolta ai docenti inseriti in I fascia GPS sostegno senza incarico di ruolo, consente la candidatura su province diverse da quella di inserimento, ma solo sui posti realmente residuati dopo tutte le nomine ordinarie.

Secondo le ultime notizie e i dati pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali, la classe di concorso ADSS risulta ancora una volta quella più penalizzata. Dopo le operazioni di ruolo da GPS e l’assegnazione degli incarichi nelle province, per ADSS i posti residui risultano pochissimi o addirittura nulli in molte realtà, a conferma di un trend già evidenziato negli anni passati. Molti candidati lamentano sui gruppi Facebook e nei commenti ai post delle associazioni di categoria una speranza praticamente nulla per l’immissione tramite mini call veloce su ADSS. 

Prospettive e alternative per i candidati ADSS

Sulle community Facebook dedicate, il malcontento è palpabile: “Zero posti per ADSS nella mia provincia” e “Mini call veloce? Solo una illusione”, sono tra i commenti più diffusi. Le fonti sindacali e le principali testate specializzate confermano che per ADSS, anche questa tornata, offrirà pochissime speranze concrete di immissione. Chi resterà escluso dalla mini call dovrà, quindi, affidarsi alle supplenze da GPS o da graduatorie di istituto nella propria provincia, senza rischiare per altro sanzioni o penalizzazioni, nel caso non presenti domanda. E, in prospettiva, potrà valutare la partecipazione ai nuovi concorsi oppure optare per altre province dove le disponibilità saranno eventualmente pubblicate a ridosso dell’inizio delle lezioni.