Ormai è ufficiale: la carta del docente spetterà di diritto anche ai supplenti con contratto al 30 giugno. Si tratta di una vittoria che arriva dopo anni di ‘battaglie’ nelle aule di tribunale, da cui il Ministero è sempre risultato soccombente. La novità è stata introdotta grazie all’approvazione di un emendamento presentato al D.L 127/2025 (Decreto Maturità ) che deve completare l’iter di conversione in questi giorni al Senato. I precari al 30 giugno se la vedranno attribuire in automatico sulla piattaforma dedicata, senza dover presentare alcuna richiesta. Le tempistiche, ad oggi, sono ancora ignote. Il sito è infatti ancora in manutenzione per tutti i beneficiari, inclusi i docenti di ruolo e i precari al 31 agosto, che già si erano visti estendere il beneficio dall’a.s 2024/25. I supplenti al 30 giugno (e non solo) dovranno però ancora presentare ricorso: perchè se l’estensione del bonus è ormai certa e avverrà automaticamente? Facciamo chiarezza.
Ancora ricorsi per la carta del docente: chi riguarda e per quali annualitÃ
La carta del docente è stata riconosciuta in maniera strutturale ai supplenti al 31 agosto dall’a.s 2024/25, mentre ai supplenti al 30 giugno è stata riconosciuta di recente a partire dall’anno scolastico in corso (a.s 2025/26). Il ricorso dovrà però essere ancora presentato per le annualità precedenti all’estensione del beneficio, per non perdere gli arretrati (ricordiamo infatti che la prescrizione è quinquennale). Nello specifico, come ha precisato l’Avv. Walter Miceli nelle scorse ore tramite apposito post su facebook, a poter presentare ricorso saranno:
- supplenti con contratto al 31 agosto negli a.s 2021/22 e 2022/23. Nell’a.s 2023/24 hanno già beneficiato della carta del docente grazie al c.d Decreto Salva-Infrazione (D.L 69/2023);
- supplenti con contratto al 30 giugno dall’a.s 2021/22 all’a.s 2024/25.
Potranno poi continuare a presentare ricorso i supplenti brevi e saltuari dall’a.s 2021/22 ad oggi, incluso anche l’anno scolastico 2025/26.
