Close up of a Judge In A Courtroom

Una collaboratrice scolastica ha ottenuto giustizia dopo anni di battaglie legali contro la decurtazione del suo punteggio nelle graduatorie ATA di terza fascia. Il Tribunale del Lavoro di Viterbo ha infatti riconosciuto il danno subito a causa di una rettifica che le aveva impedito di accedere a incarichi lavorativi. Grazie all’azione degli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, la lavoratrice ha ottenuto il risarcimento per la perdita di opportunità professionali.

La riduzione del punteggio nelle graduatorie ATA

Tutto ha avuto inizio nel 2018, quando il Liceo di Viterbo ha ridotto il punteggio della collaboratrice scolastica da 20,85 a 9,10 punti. Questa decisione ha avuto conseguenze pesanti, privandola di opportunità di supplenza e compromettendo il suo percorso professionale. La decurtazione era basata su due principali contestazioni:

  • Servizi “di fatto e non di diritto”: secondo l’amministrazione scolastica, i contratti ottenuti negli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018 non potevano essere valutati ai fini del nuovo punteggio. Tuttavia, i legali della ricorrente hanno contestato questa lettura normativa, ritenendola restrittiva e ingiusta.
  • Esclusione di servizi svolti presso un Centro Regionale di Roma: anni di esperienza maturata tra il 2004 e il 2014 non sono stati inizialmente considerati, riducendo ulteriormente il punteggio della lavoratrice.

Il riconoscimento giudiziario del danno subito

Grazie all’azione legale intrapresa, la lavoratrice ha visto riconosciuto il proprio diritto al risarcimento per perdita di chance. Il Giudice del Lavoro di Viterbo, dott. Mauro Ianigro, ha stabilito che l’illegittima decurtazione del punteggio aveva impedito alla collaboratrice scolastica di ottenere un incarico annuale nell’anno scolastico 2022/2023.

L’analisi delle graduatorie ha dimostrato che candidati con punteggi inferiori avevano ottenuto incarichi, mentre la ricorrente era stata esclusa a causa della rettifica errata. Grazie a istanze di accesso agli atti e prove documentali, i legali hanno dimostrato l’ingiustizia subita dalla lavoratrice, portando alla condanna del Ministero al risarcimento del danno.

Il Magistrato del Lavoro ha statuito quanto segue: Estratto della Decisione. P.Q.M. (Per Questi Motivi….condanna il Ministero convenuto al risarcimento del danno da perdita di chances e mancato guadagno subito dalla ricorrente “nel corso dell’A.S. 2022/23” per effetto della parziale illegittimità del decreto n. del…10.2018 emesso dal Liceo “….” di Viterbo e del mancato conseguimento di incarichi di lavoro.