Scuole in difficoltà ? Un compito importante affidato alle istituzioni scolastiche è quello della convalida dei punteggi Gps, vale a dire l’atto con cui il Dirigente Scolastico, dopo la prima supplenza, verifica i titoli dichiarati dal docente. Questa procedura può confermare il punteggio, rettificarlo (aumentandolo o diminuendolo) o portare all’esclusione. La convalida ha valore definitivo per l’intero biennio e costituisce l’anagrafe nazionale del docente. Materialmente sono gli assistenti amministrativi delle segreterie scolastiche ad effettuare la convalida ‘telematica’. Ed è sempre affidato allo stesso personale, ad esempio, la ricostruzione della carriera di docenti e ATA. Quello che però a tratti emerge è come, adempimenti così delicati, siano affidati a chi è alla prima esperienza. Gli aspiranti sono in mani sicure?
Dalla convalida dei punteggi Gps alla ricostruzione di carriera: assistenti amministrativi si rivolgono ai social
Desta subito all’occhio un annuncio in un gruppo facebook dedicato agli assistenti amministrativi delle segreterie scolastiche: “Qualcuno mi può indicare un manuale per la convalida del punteggio delle domande Gps?” Da questa richiesta emerge come l’assistente amministrativo in questione non sia stato nè adeguatamente formato nè affiancato per il compimento di questa pratica. Prassi, questa, che rappresenta la normalità , ma che desta perplessità . E di annunci come quello descritto ne compaiono quasi quotidianamente. I gruppi facebook si ergono a canali di aiuto e supporto, chiedendo ai colleghi di postare schermate dei passaggi da compiere per le varie pratiche o descrizioni, passo dopo passo, delle operazioni da compiere per non sbagliare. Stesse richieste di spiegazioni compaiono, ad esempio, anche per le pratiche dedicate alla ricostruzione della carriera o ai trasferimenti. Attività , queste, di particolare rilevanza, che richiederebbero adeguata preparazione.
Ci si chiede a questo punto se il recente annuncio dello stanziamento dei 50 milioni di euro per la formazione del personale ATA possa finalmente sanare criticità come quelle descritte. Si tratta sicuramente di un cambio di passo atteso da anni, che ci si augura possa essere veramente messo in atto in maniera organica e strutturale.