Una delle più importanti novità delle immissioni in ruolo che interesseranno l’a.s 2025/26 è rappresentata dalle assunzioni degli idonei dei concorsi PNRR nel limite del 30% dei posti messi a bando. La nuova previsione è stata introdotta dal Decreto Scuola (convertito nella Legge n. 79 del 5 giugno 2025), tra critiche, polemiche e delusione. La misura è stata al contrario annunciata come una grande conquista dal Ministero. Lo stesso Giuseppe Valditara ha infatti dichiarato i giorni scorsi: “Salvati gli idonei dei concorsi scuola”. Ma quindi quali sarebbero in concreto i vantaggi?

Assunzioni idonei: gli aspetti positivi

Le graduatorie dei concorsi PNRR saranno integrate con gli idonei non solo in caso di rinuncia dei vincitori ma anche nel limite massimo del 30% dei posti disponibili. Non è prevista la pubblicazione integrale della graduatoria contenente gli idonei (come questi ultimi auspicherebbero). L’integrazione avverrà in maniera automatica, senza quindi che gli interessati debbano presentare alcuna richiesta, e a valle dopo l’assunzione dei vincitori e l’integrazione dei posti lasciati vuoti dai rinunciatari.

I vantaggi di questa nuova misura possono essere così riassunti:

  • aspirare al ruolo senza dover ripetere nuovamente il concorso;
  • la misura resterà valida per un triennio dalla pubblicazione della graduatoria;
  • in alcune regioni e per alcune classi di concorso lo scorrimento potrebbe superare anche il 30%.

La polemica

Intorno alle assunzioni degli idonei non si è ancora spenta la polemica. I partecipanti ai concorsi PNRR che hanno superato entrambe le prove sono rimasti delusi da una misura che non sembrerebbe migliorare di molto la loro posizione. Il problema più grande si pone per quelle regioni e quelle classi di concorso in cui probabilmente non si riuscirà ad assumere nemmeno un idoneo per scarsità di posti. Altro punto dolente contestato è l’assenza di trasparenza, non essendo prevista la pubblicazione integrale delle graduatorie dei vincitori integrate con gli idonei.