Importante sentenza resa nel merito a favore dello Studio Legale Fasano, guidato dalle avvocate Angela Maria e Stefania Fasano, che ha conseguito una storica sentenza di pieno accoglimento presso il Tribunale del Lavoro di Palmi. Il Tribunale, condividendo integralmente la strategia difensiva elaborata dallo Studio Fasano, ha riconosciuto pieno valore al servizio civile nazionale svolto dalla docente ricorrente, censurando con fermezza l’operato del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) che ne aveva negato la validità ai fini del punteggio nelle graduatorie GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).
Servizio civile nazionale: una pronuncia di grande rilievo
Con la sentenza, il Giudice del Lavoro ha disposto:
- l’annullamento del provvedimento n. 18716 del 16.10.2024 dell’USR, che aveva erroneamente escluso il titolo di riserva previsto dall’art. 18, comma 4, del D.Lgs. 40/2017;
- il riconoscimento di ben 12 punti nella graduatoria GPS della provincia di Reggio Calabria per il biennio 2024/2026;
- la riserva del 15% con efficacia retroattiva;
- la condanna del MIM al risarcimento del danno in favore della docente, pari alla retribuzione che la stessa avrebbe percepito dal 9 settembre 2024 al 30 giugno 2025, oltre agli accessori di legge.
Un passo avanti verso la tutela dei diritti del personale scolastico
La decisione rappresenta un precedente importante nel panorama del diritto scolastico, riaffermando il principio secondo cui il servizio civile nazionale costituisce a pieno titolo un’esperienza di valore pubblico e sociale, meritevole di riconoscimento ai fini dell’accesso e della progressione nelle graduatorie del personale docente.
Le avvocate Angela Maria e Stefania Fasano, note per il loro impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori della scuola, hanno espresso soddisfazione per l’esito ottenuto: “Questa sentenza – sottolineano – sancisce un importante principio di giustizia e riconosce il valore civile e formativo del servizio svolto dai giovani a beneficio della collettività. È anche una vittoria per tutti coloro che credono nella meritocrazia e nella tutela dei propri diritti.”
Questo provvedimento si aggiunge ai tanti e dello stesso tenore ottenuti dallo studio legale Fasano, tra cui recentemente anche il provvedimento del Tribunale del Lavoro di Catania, in cui i Giudici hanno dato pieno valore civico ad un servizio reso in favore della patria e senza demerito.
Servizio Civile Nazionale rappresenta un’esperienza di alto valore
Il Servizio Civile Nazionale rappresenta un’esperienza di alto valore formativo, civico e professionale che merita di essere adeguatamente riconosciuta nelle graduatorie del personale docente. Chi presta servizio civile, infatti, dedica un anno della propria vita al bene comune, acquisendo competenze trasversali fondamentali per il mondo della scuola: capacità relazionali, senso di responsabilità, gestione dei conflitti, lavoro di squadra e attenzione ai bisogni educativi e sociali delle persone. Tali competenze si traducono in un arricchimento personale e professionale che contribuisce alla crescita della qualità dell’insegnamento.
Per queste ragioni, appare pienamente giustificato che l’esperienza di Servizio Civile venga valorizzata nelle graduatorie docenti con un punteggio specifico, pari a 12 punti, equiparandola ad altre esperienze formative e professionali di analogo spessore. Inoltre, l’introduzione di una riserva del 15% nei bandi di concorso rappresenterebbe un segnale concreto di riconoscimento istituzionale verso coloro che hanno scelto di dedicarsi al servizio della comunità. Questo incentivo non solo premierà chi ha dimostrato un elevato senso civico, ma stimolerà anche le nuove generazioni a partecipare attivamente a esperienze di cittadinanza attiva, creando un circolo virtuoso tra educazione, solidarietà e crescita professionale nel mondo della scuola.
Avvocato Angela Maria Fasano
