Conferma docenti di sostegno, scade oggi, 15 giugno 2025, il termine entro cui i docenti di sostegno con contratto annuale (in scadenza al 30 giugno o al 31 agosto) possono manifestare al dirigente scolastico la volontà di essere confermati sulla stessa cattedra anche per il prossimo anno scolastico 2025/26.
Sostegno, scade oggi la conferma per la continuità didattica ma il precariato resta un nodo irrisolto
La possibilità di conferma riguarda solo i docenti per cui è stata espressa preferenza da parte delle famiglie degli alunni con disabilità, preferenza che doveva pervenire entro il 31 maggio scorso. Un’opportunità importante, secondo il Ministero dell’Istruzione, per garantire continuità didattica, ma che – secondo la categoria e i sindacati – non risolve il nodo centrale del precariato nel sostegno.
Dal 16 giugno la palla passa ai dirigenti scolastici
A partire da lunedì 16 giugno, toccherà ai dirigenti scolastici avviare le procedure successive:
- confrontarsi con il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo);
- informare le famiglie degli alunni coinvolti;
- comunicare la proposta di conferma all’Ufficio Scolastico Territoriale (UST).
L’UST, preso atto del percorso seguito, attribuirà precedenza assoluta al docente confermato per le nomine annuali dell’a.s. 2025/26, assegnandolo – laddove possibile – alla stessa scuola e allo stesso alunno.
Le eccezioni: quando la conferma può saltare
Anche in caso di conferma, l’assegnazione non sarà automatica in alcune circostanze. Il docente potrà infatti non essere riconfermato se:
- sarà immesso in ruolo prima dell’avvio dell’anno scolastico;
- parteciperà alla procedura della “call veloce”;
- presenterà domanda tramite la piattaforma GPS con le 150 preferenze.
In questi casi, il docente potrà essere destinato ad altra sede o tipologia di posto.
Le critiche di Anief: “Così si mortifica la professione, servono immissioni in ruolo”
Sul tema è intervenuto nuovamente il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, esprimendo perplessità sul meccanismo di conferma annuale:
“Si continua a ignorare il problema reale: oggi oltre 100mila cattedre di sostegno sono assegnate a supplenti, spesso non specializzati. La conferma annuale, per quanto positiva in alcuni casi, non può sostituire una vera politica di stabilizzazione”.
Pacifico sottolinea che il diritto allo studio degli studenti con disabilità non può essere garantito sacrificando la dignità del personale precario. L’unica soluzione strutturale, secondo Anief, è trasformare i posti oggi fittiziamente considerati “in deroga” in cattedre di organico di diritto, da utilizzare per assunzioni a tempo indeterminato.