In un comunicato diffuso alla stampa, gli idonei del concorso straordinario DD 510/2020 esprimono il loro grande rammarico e un profondo sconcerto per l’impossibilità di poter partecipare alla procedura riguardante i nuovi elenchi regionali.

Concorso straordinario 2020, idonei esclusi dalle graduatorie regionali: scoppia la protesta

Gli idonei, ancora una volta, si sentono destinatari di decisioni di carattere discriminatorio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Dopo aver superato un concorso particolarmente selettivo e in piena emergenza Covid, la graduatoria, ad oggi, è posizionata dopo tutte le altre graduatorie di merito di concorsi che si sono svolti successivamente. Come se non bastasse, il Ministero, come anticipato nell’informativa sindacale tenutasi lo scorso 16 dicembre, ha deciso di riservare gli elenchi regionali ai soli candidati dei concorsi ordinari, seppur la legge istitutiva degli elenchi regionali non faccia alcun riferimento alla natura “ordinaria” del concorso: infatti, nulla dispone in merito.

Ad ogni modo, il concorso di cui al DD 510/2020, sottolineano gli idonei, di straordinario ha solo il nome: di fatto, è stato un concorso ordinario, e per rendersene conto basterebbe visionare la struttura e la complessità della prova selettiva, oltre al numero elevato di candidati non ammessi per non aver raggiunto il punteggio minimo previsto.

I precari: “Com’è possibile che non venga seguito l’ordine cronologico delle graduatorie?”

Gli idonei, nel comunicato, ricordano come, nei mesi scorsi, si sia presentata la possibilità di relazionarsi con esponenti e tecnici del Ministero dell’Istruzione per arrivare ad una soluzione che preveda il ripristino del diritto all’assunzione in ruolo, possibile solamente (a loro avviso) attraverso una percentuale di posti riservata. Gli idonei si chiedono come sia possibile aver sostenuto e superato un concorso pubblico selettivo prima di altri, per poi ritrovarsi ora posizionati dopo tutti i concorsi che si sono svolti successivamente, anziché rispettare quello che è l’ordine cronologico delle graduatorie.

Gli idonei ci tengono a sottolineare che il bando del concorso straordinario 2020 non ha previsto la prova orale in via principale per due motivazioni:

  1. struttura della prova scritta, composta da cinque domande a risposta aperta con relativa UDA, cinque domande a risposta multipla di lingua inglese, il tutto da terminare in 150 minuti e muniti di guanti e mascherine, “ovviamente” per alcuni candidati con sede di esame a molti chilometri di distanza;
  2. emergenza sanitaria Covid 19: molti concorsi di altre amministrazioni, tra l’altro, non hanno previsto la prova orale per la medesima ragione.

Idonei concorso straordinario 2020: “Non ci resta che adìre le vie legali”

Gli idonei del concorso straordinario DD 510/2020 sottolineano, inoltre, il fatto di essere professionisti formati, abilitati, con diversi anni di servizio alle proprie spalle. Il Ministero, tuttavia, preferisce lasciarli “marcire” in graduatoria per poi bandire, invece, nuovi concorsi aperti a candidati che non hanno maturato anni di servizio e che non possiedono l’abilitazione. Gli idonei, inoltre, hanno appreso che il ministro Giuseppe Valditara è sempre disponibile ad incontrare i rappresentanti di tutti i concorsi (ordinario 2020, PNRR) tranne, però, gli idonei del concorso straordinario D.D. 510/2020.

A conclusione del comunicato, gli idonei comunicano quanto segue: “Non ci resta che adìre, ancora una volta, le vie legali al fine di chiedere il risarcimento del danno per abuso ed eccesso di contratti a termine. Siamo stanchi di essere trattati come gli ultimi quando dovremmo essere i primi a meritare un concreto riconoscimento professionale, per aver sostenuto e superato un concorso in piena pandemia e garantito, ogni anno, il regolare svolgimento delle lezioni in tutte le scuole d’Italia”.