Mentre il mondo della scuola e le imprese chiedono a gran voce di rafforzare gli istituti tecnici per formare giovani con competenze tecnologiche solide, si assiste a una contraddizione profonda. La nuova riforma degli istituti tecnici sta, infatti, marginalizzando il disegno tecnico, riducendone progressivamente lo spazio con conseguenze negative sia sull’occupazione dei docenti sia sulla qualità della formazione degli studenti.

Cattedre a rischio e trasferimenti, la crisi della classe A037 dopo il Decreto Scuola: la denuncia dei docenti A037

Il Decreto legge Scuola, approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 settembre scorso, penalizza in modo significativo la classe di concorso A037, ovvero “Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica”. Considerare questa disciplina come un insegnamento secondario o sostituibile con un software informatico significa ignorarne il valore storico e pedagogico: questa la denuncia portata avanti dai docenti della Rete Nazionale A037 ed evidenziata in una lettera scritta alla redazione. Il disegno tecnico è nato di pari passo con le rivoluzioni industriali come vero e proprio strumento del pensiero e della comunicazione. Attraverso questa materia, i ragazzi imparano a comprendere lo spazio, le proporzioni, le forme e le relazioni geometriche necessarie per interpretare qualsiasi progetto.

L’illusione del digitale e la necessità delle basi

Oggi si tende spesso a credere che l’uso dei programmi CAD possa rimpiazzare l’apprendimento manuale, ma il passaggio dalla matita al digitale rappresenta un’evoluzione di competenze e non una semplice sostituzione. Prima ancora di utilizzare un software, uno studente deve comprendere cosa sta rappresentando e per quale motivo lo sta facendo in quel determinato modo. Ridurre drasticamente le ore nel primo biennio significa intervenire proprio nella fase in cui si dovrebbero costruire le fondamenta della cultura tecnica.

Cattedre crollate e l’incoerenza dei nuovi insegnamenti

Le ripercussioni riguardano direttamente anche la stabilità del personale scolastico. Già da quest’anno scolastico 2026/2027, molti docenti della A037 si sono trovati ad affrontare la perdita del posto di lavoro o la composizione di cattedre orario esterne distribuite su più comuni distanti tra loro. La situazione è destinata a peggiorare con l’entrata a regime del secondo anno di riforma e con l’eliminazione delle ore a disposizione dell’autonomia nel biennio. A questo quadro si aggiunge un’incoerenza evidente: la riforma introduce nuovi insegnamenti dedicati a contenuti grafici, progettuali e meccanici per i quali la classe A037 non viene contemplata neppure come classe atipica, pur trattandosi di argomenti riconducibili alle competenze dei suoi insegnanti.

Una battaglia culturale per la formazione del futuro

Di fronte a questi tagli, la Rete Nazionale A037 ha promosso una mobilitazione che non punta soltanto a tutelare i posti di lavoro, ma difende il modello di formazione tecnica offerto ai ragazzi. Per formare progettisti capaci di affrontare un mondo tecnologico servono competenze di base solide come saper osservare, misurare, rappresentare e comprendere le strutture. Queste capacità non diventano inutili con il digitale, ma sono il presupposto indispensabile per usare la tecnologia con consapevolezza. L’innovazione della scuola non può coincidere con la cancellazione delle sue basi: per questo i docenti della Rete Nazionale A037 chiedono un confronto pubblico e trasparente su questa riforma.