Gli importi degli arretrati e degli aumenti stipendiali del personale scolastico continuano ad alimentare discussioni e malumori, soprattutto quando le cifre attese sulla base degli annunci sul rinnovo contrattuale non coincidono con quelle effettivamente visibili nei cedolini. Sul tema รจ intervenuta anche Unicobas Lombardia, la quale ha respinto le accuse rivolte a NoiPA e sposta il focus sul CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Secondo il segretario regionale Marco Monzรน Rossello, il sistema di pagamento del ministero non avrebbe alterato gli importi: starebbe semplicemente applicando quanto previsto dal contratto sottoscritto dalle organizzazioni sindacali. La vera questione, sostiene Unicobas, riguarda quindi la distanza tra gli aumenti lordi annunciati e quanto resta realmente nelle buste paga del personale docente e ATA. ร su questa differenza che si concentra la contestazione del sindacato, che torna a parlare di un rinnovo contrattuale insufficiente rispetto alla perdita di potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni.
Monzรน (UNICOBAS) sugli arretrati scuola: “Nessun โtaroccoโ, รจ semplicemente il risultato di un contratto al ribasso”
“Ancora una volta – si legge nel comunicato diffuso dal sindacato – siamo costretti ad assistere al tentativo di spostare lโattenzione dal vero problema: non รจ NoiPA ad aver โtaroccatoโ gli arretrati (qualcuno lo spieghi a chi di dovere), NoiPA sta applicando il contratto sottoscritto. E proprio i numeri che oggi compaiono nei cedolini e nelle elaborazioni confermano, nella sostanza, ciรฒ che Unicobas denuncia dallโaprile 2026. Il punto รจ molto semplice: la propaganda sugli aumenti contrattuali non puรฒ essere confusa con ciรฒ che realmente finisce nelle tasche di lavoratrici e lavoratori. Il rinnovo economico del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 prevede incrementi medi lordi che, a regime, vengono indicati in circa 143 euro mensili per i docenti, mentre gli arretrati relativi al periodo precedente sono soggetti alle modalitร di calcolo e alla tassazione prevista.
Ma รจ proprio qui che emerge la distanza tra i numeri utilizzati per celebrare il contratto e la realtร salariale vissuta dal personale. Una volta considerati gli effetti concreti del rinnovo, gli incrementi effettivamente percepibili si attestano in moltissimi casi su cifre dellโordine di 20-30 euro mensili, una cifra che riteniamo offensiva rispetto alla perdita di potere dโacquisto accumulata negli ultimi anni. Questa รจ la sostanza della nostra denuncia: 20, 30 euro al mese non rappresentano una conquista salariale. Rappresentano una miseria e, per chi ogni giorno manda avanti la scuola italiana, una vera e propria umiliazione”.
La matematica questa sconosciuta
“A chi oggi suggerisce di controllare i calcoli e, nel caso di differenze rispetto alle proprie aspettative, ipotizza addirittura che gli importi possano essere stati โtaroccatiโ, rispondiamo con una semplice considerazione: la matematica non รจ unโopinione. Prima di cercare un presunto errore di NoiPA, forse sarebbe opportuno leggere attentamente ciรฒ che รจ stato firmato e verificare quali siano realmente gli effetti economici del contratto. Se il risultato non piace, il problema non รจ necessariamente il calcolatore. Forse รจ il contratto. NoiPA non ha inventato gli aumenti. Non ha deciso gli importi contrattuali. Non ha scritto il CCNL. NoiPA applica quanto previsto dagli accordi sottoscritti. E allora la domanda deve essere rivolta a chi quellโaccordo lo ha firmato”.
Chi ha firmato dovrร rispondere ai propri iscritti
“Il 1ยฐ aprile 2026 lโipotesi di accordo economico รจ stata sottoscritta da tutte le sei organizzazioni sindacali rappresentative del comparto: FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF. La firma definitiva รจ poi arrivata il 1ยฐ luglio. Oggi, alla luce dei risultati concreti, queste organizzazioni dovranno dare conto ai propri iscritti. Dovranno spiegare perchรฉ hanno scelto di firmare un contratto che Unicobas considerava e considera un contratto a perdere per il personale della scuola. Dovranno spiegare perchรฉ, di fronte a unโinflazione che ha eroso pesantemente gli stipendi, si continua a parlare di grandi aumenti quando il lavoratore, facendo i conti sul proprio cedolino, si ritrova davanti a cifre che non risolvono minimamente il problema del potere dโacquisto. Dovranno spiegare perchรฉ il personale docente e ATA dovrebbe considerare una conquista quella che Unicobas giudica una risposta assolutamente insufficiente”.
Non รจ un problema di calcolatore: รจ un problema di politica sindacale
“Per mesi abbiamo sentito parlare di aumenti, percentuali e cifre lorde. Adesso รจ arrivato il momento di guardare in faccia la realtร . Il personale della scuola non vive di percentuali. Vive dello stipendio che arriva ogni mese sul conto corrente. E se quel risultato si traduce in poche decine di euro in piรน, dopo anni di perdita del potere dโacquisto, allora bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Per Unicobas, questo contratto รจ insufficiente, inadeguato e umiliante. Non accettiamo quindi che la discussione venga trasformata in una caccia al presunto โerroreโ di NoiPA. La questione รจ molto piรน seria: chi ha firmato il contratto deve assumersi la responsabilitร politica e sindacale delle sue conseguenze. Noi lo avevamo detto ad aprile. Oggi i numeri ci danno conferma. La matematica non รจ unโopinione. E neppure la dignitร salariale del personale della scuola puรฒ esserlo”.
Marco Monzรน Rossello
Segretario Regionale Unicobas Lombardia
