Il negoziato per il rinnovo del CCNL scuola 2025-27 entra in quella che rappresenta la fase clou. I sindacati, infatti, stanno analizzando la proposta presentata dall’ARAN, mentre Anief ha già messo sul tavolo una serie di controproposte che saranno discusse nel prossimo incontro fissato per il 1° aprile. La questione principale, naturalmente, è quella legata agli aumenti stipendi di oltre 1,3 milioni di lavoratori del comparto Istruzione, Università e Ricerca.
Rinnovo CCNL scuola 2025-27: aumenti e arretrati al centro del confronto
Secondo quanto illustrato dal segretario generale Anief, Stefano Cavallini, l’impostazione del sindacato punta a concentrare quasi tutte le risorse disponibili sullo stipendio tabellare, con l’obiettivo di garantire incrementi strutturali. In base alle stime:
- aumento medio di circa 110 euro mensili per i docenti;
- incremento di circa 100 euro per il personale ATA;
- decorrenza a regime da gennaio 2027.
Previsti anche arretrati pari a circa 800 euro, legati al recupero parziale dell’inflazione nel triennio contrattuale.
Due tranche di aumento: le tempistiche previste
Gli incrementi stipendiali dovrebbero arrivare in due momenti distinti:
- da luglio 2026 con circa 80 euro;
- da gennaio 2027 fino a circa 136 euro complessivi, includendo il salario accessorio.
Una dinamica che, secondo Anief, rappresenta un primo passo ma non ancora sufficiente a colmare il divario retributivo accumulato negli anni.
Le richieste di Anief: più risorse e valorizzazione del personale
Il presidente nazionale Marcello Pacifico ha ribadito la necessità di un intervento strutturale nella prossima Legge di Bilancio, con risorse aggiuntive dedicate esclusivamente al comparto scuola. Tra le principali richieste:
- adeguamento degli stipendi per ridurre il gap con altri comparti pubblici;
- revisione degli scatti di anzianità , con cadenza più ravvicinata;
- riconoscimento del 2013 ai fini della carriera;
- piena parità di trattamento tra personale precario e di ruolo.
Focus su ATA e DSGA: indennità e nuove figure
Particolare attenzione è stata riservata al personale ATA. Tra le proposte:
- incremento della indennità di direzione per i DSGA, con pagamento mensile;
- aumento dell’indennità per gli assistenti tecnici negli istituti comprensivi;
- interventi mirati su operatori scolastici, funzionari ed elevate qualificazioni (EQ).
Per quanto riguarda la quota residua dello 0,5% delle risorse (circa 19,5 milioni), Anief propone una redistribuzione mirata su specifiche categorie, ritenendo insufficiente una suddivisione generalizzata.
Welfare e parte normativa: le prossime tappe
Oltre alla parte economica, il confronto si sposterà nei prossimi mesi sugli aspetti normativi del contratto. Tra i temi già indicati dal sindacato:
- introduzione del buono pasto anche per il personale scolastico;
- estensione al lavoro agile;
- riconoscimento del burnout come condizione professionale;
- valorizzazione delle figure di sistema.
Contratto scuola e prospettive: il nodo delle risorse
La possibile firma dell’ipotesi contrattuale già dal 1° aprile potrebbe consentire lo sblocco immediato delle risorse disponibili, con i primi effetti economici già nei mesi successivi. Tuttavia, secondo Anief, il rinnovo dovrà essere accompagnato da ulteriori stanziamenti per evitare che il personale della scuola continui a percepire retribuzioni inferiori rispetto ad altri comparti della Pubblica Amministrazione.
