Docente di sostegno non confermato sullo stesso posto: cosa succede quando, dopo aver lavorato con un alunno, non viene confermato per lโ€™anno scolastico successivo? La questione richiede di distinguere tra continuitร  didattica e assegnazione della supplenza tramite GPS. La continuitร , infatti, non determina un diritto assoluto del docente a rimanere sul posto. La normativa prevede una procedura specifica e stabilisce precise condizioni che devono essere rispettate per arrivare alla conferma. Lโ€™Avvocato Maria Rosaria Altieri lo spiega nel corso di un webinar sul canale YouTube di Scuolainforma dedicato alle nomine.

Conferma docente di sostegno: quali sono le condizioni

La conferma del docente di sostegno non รจ automatica. Per procedere รจ necessario che ricorrano tutte le condizioni previste dalla normativa. In particolare, le condizioni da verificare sono quattro:

  1. La richiesta della famiglia dellโ€™alunno con disabilitร .
  2. La valutazione del dirigente scolastico sulla sussistenza delle condizioni necessarie per procedere alla conferma, dopo aver sentito anche il parere del GLO, il Gruppo di Lavoro Operativo.
  3. La conclusione delle operazioni di nomina del personale a tempo indeterminato, comprese mobilitร , assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e immissioni in ruolo.
  4. La nominabilitร  del docente, cioรจ la verifica che lโ€™interessato rientri nel contingente assunzionale e possieda i requisiti necessari per essere destinatario della supplenza, compreso il punteggio utile in graduatoria.

Il GLO comprende i docenti del Consiglio di classe ed รจ presieduto dal dirigente scolastico, o da un suo delegato. Partecipano inoltre i genitori dellโ€™alunno e le figure professionali, interne ed esterne, che interagiscono con lโ€™alunno nel suo percorso educativo e di crescita.

Quando tutte queste condizioni risultano soddisfatte, il docente interessato puรฒ essere confermato con precedenza assoluta rispetto alle successive operazioni informatizzate di individuazione dei destinatari delle supplenze previste dallโ€™articolo 4, commi 1 e 2, della Legge 124/1999. La precedenza riguarda quindi anche le nomine degli altri supplenti sui posti dell’organico di diritto, cioรจ quelli vacanti e disponibili coperti con supplenza fino al 31 agosto, e sui posti dell’organico di fatto, non vacanti ma disponibili e coperti con supplenza fino al termine delle attivitร  didattiche.

CondizioneCosa deve verificarsi
Richiesta della famigliaLa famiglia dellโ€™alunno deve richiedere la continuitร 
Valutazione del DSIl dirigente valuta la sussistenza delle condizioni, sentito il GLO
Operazioni a tempo indeterminatoDevono essere concluse mobilitร , assegnazioni, utilizzazioni e immissioni in ruolo
Nominabilitร Il docente deve possedere i requisiti per essere destinatario della supplenza

Se tutte le condizioni previste risultano presenti e la conferma non viene effettuata, la mancata nomina puรฒ essere illegittima.

Mancata conferma del docente di sostegno: cosa si puรฒ fare

Nel caso in cui la mancata conferma del docente di sostegno risulti illegittima perchรฉ erano presenti tutte le condizioni richieste, รจ possibile valutare un ricorso davanti al Giudice del Lavoro. Prima di arrivare a questa conclusione, perรฒ, รจ necessario verificare concretamente la procedura seguita dall’Amministrazione e accertare che il docente possedesse effettivamente tutti i requisiti richiesti per la conferma.

Un aspetto importante riguarda la distinzione tra diritto alla continuitร  didattica dellโ€™alunno e diritto soggettivo del docente alla conferma. Si tratta di due piani collegati, ma che non coincidono necessariamente.

La disciplina della continuitร  รจ infatti prevista innanzitutto a tutela dell’alunno. Di conseguenza, il docente non puรฒ considerare la continuitร  come un diritto automatico a conservare il posto di sostegno.

Se, invece, il docente possedeva tutti i requisiti e la procedura prevedeva la sua conferma, ma l’Amministrazione ha proceduto diversamente senza una valida ragione, รจ possibile valutare la legittimitร  dell’operato dell’Ufficio e l’eventuale tutela giudiziaria.

Il parere del DS e la richiesta della famiglia

Anche in questa situazione รจ necessario distinguere i diversi elementi che compongono la procedura.

Il docente non puรฒ contestare autonomamente il parere negativo del dirigente scolastico, che rientra nella valutazione prevista dalla procedura. Un’eventuale contestazione di tale valutazione potrร  essere sollevata dalla famiglia, proprio perchรฉ la disciplina sulla continuitร  didattica dellโ€™alunno con disabilitร  รจ posta a tutela dell’alunno e non a tutela del posto del docente.

Allo stesso modo, il docente non puรฒ contestare la mancata richiesta di continuitร  da parte della famiglia. La presenza della richiesta familiare rappresenta infatti una delle condizioni necessarie per avviare la procedura di conferma. Se tale richiesta manca, non si puรฒ considerare automaticamente sussistente un diritto del docente a essere confermato sul posto di sostegno.