La pazienza dei precari storici della scuola sembra ormai arrivata al limite. Dopo anni di attese, promesse e rinvii, cresce il disagio di migliaia di docenti che chiedono solamente una cosa: chiarezza sul futuro del reclutamento scolastico. La questione, come messo in evidenza da un comunicato diffuso dal Coordinamento Docenti Precari, riguarda le evidenti divisioni interne al Centrodestra, che continuano a generare confusione ed incertezza su una riforma attesa da tempo.
I precari storici sul doppio canale: “Ci state prendendo in giro?”
Al centro della questione c’è il Disegno di Legge sul doppio canale di reclutamento, presentato dalla senatrice Carmela Bucalo, che dovrebbe rappresentare una delle possibili soluzioni per la stabilizzazione dei precari della scuola. “Ci chiediamo – si chiedono i precari storici se l’onorevole Bucalo, che ha presentato un DDL sul doppio canale di reclutamento, parla con Mario Pittoni (visto che entrambi appartengono alla stessa area politica)”. Pittoni, infatti, a colpi di post su Facebook, “sostiene che quel DDL non serve a nulla, prospettando invece un fantomatico doppio canale che dovrebbe essere autorizzato dall’UE (come se non fossimo uno Stato sovrano)”.
Il silenzio della firmataria del DDL e di FdI
A rendere la situazione ancora più difficile da comprendere, è il silenzio della firmataria del DDL e di Fratelli d’Italia, che finora non hanno replicato alle dichiarazioni rilasciate da Mario Pittoni. Un atteggiamento che molti precari percepiscono come imbarazzante e irrispettoso, soprattutto considerando che in gioco c’è il futuro lavorativo e personale di migliaia di insegnanti. “Questo silenzio assordante di FdI e della firmataria del DDL che non replicano né chiariscono – scrivono i precari – è veramente imbarazzante e irrispettoso nei confronti di migliaia di precari che vogliono conoscere cosa sarà della loro vita, attendono di sapere che intenzioni ha il Senato con questo DLL e si chiedono perché nessuno dei cofirmatari del DDL risponde a chi ogni volta scredita il disegno”. Se la tesi secondo cui il disegno di legge non servirebbe a nulla fosse corretta, allora sorgono interrogativi inevitabili: il DDL sul doppio canale è stato presentato solo per prendere tempo? O, peggio, per illudere i precari? “Se è corretta la tesi di Pittoni – si legge nella nota – allora il DDL è stato presentato solo per perdere tempo o, peggio ancora, per prendere in giro i precari? E quanto bisognerà aspettare ancora perché si verifichino le condizioni per attuare il progetto di cui parla l’esponente della Lega?”
I precari storici: “Qualcuno chiarisca e soprattutto intervenga per stabilizzare i docenti”
Un ulteriore motivo di preoccupazione è l’idea di un doppio canale subordinato a un’autorizzazione europea, come se l’Italia non potesse decidere autonomamente in materia di reclutamento del personale scolastico. Anche su questo punto mancano spiegazioni ufficiali e, soprattutto, tempi certi: quanto bisognerà attendere perché si verifichino le condizioni evocate dall’esponente della Lega? “Ci chiediamo – proseguono i precari storici – se e quando il Governo ha intenzione di rispettare il programma elettorale in materia di reclutamento scolastico, che non prevede né concorsi PNRR, né idonei, né elenchi regionali, ma solo e semplicemente la stabilizzazione di chi lavora da anni nella scuola (con o senza doppio canale).
Nonostante il tempo trascorso e le possibilità di intervenire, non si è visto alcun passo concreto verso una soluzione strutturale, lamentano i precari storici. Al contrario, il quadro che emerge è quello di un caos politico interno alla maggioranza, che lascia i precari in balia dell’incertezza. “Nonostante il tempo trascorso durante il quale il problema avrebbe potuto essere risolto – Coordinamento Docenti Precari – non è stato intrapreso alcun intervento né si intravede una possibile soluzione, ma solo caos all’interno dei partiti di maggioranza. Sembra di assistere a uno squallido teatrino in cui si gioca con la vita delle persone precarie. Insomma, che qualcuno chiarisca e soprattutto intervenga per stabilizzare i precari!”.
