Con l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato ufficialmente l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028. La norma ha scatenato un acceso dibattito su un punto preciso: la Tabella A/7, che equipara il punteggio della specializzazione TFA sostegno a quello conseguita tramite i percorsi Indire. Una scelta che alcuni sindacati, partecipanti al TFA e persino il CSPI avevano chiesto di evitare.

GPS 2026/2028 e Tabella A/7: i punteggi a confronto

La Tabella A/7 dell’O.M. n. 27/2026, relativa ai titoli valutabili per la prima fascia GPS sostegno, sancisce una totale equiparazione tra il titolo di specializzazione ordinario (ex DM 249/2010, ovvero il TFA) e quello conseguito tramite i percorsi del D.L. n. 71/2024 (percorsi Indire). Per l’inserimento nella prima fascia delle GPS sostegno (ADAA, ADEE, ADMM, ADSS), il titolo Indire viene valutato in due componenti: un punteggio base calcolato sul voto finale, da un minimo di 8 punti (voti tra 60 e 65) fino a un massimo di 24 punti (voti tra 96 e 100), più un bonus fisso di 12 punti.

Componente punteggioTFA sostegno (DM 249/2010)Percorso Indire (D.L. 71/2024)
Punteggio base (voto)8–24 punti8–24 punti
Bonus fisso12 punti12 punti
Totale massimo36 punti36 punti
CFU richiesti60 CFU40 CFU
Durata minima~8–9 mesi4 mesi
Selezione in ingressoSì (triplice prova)No
Modalità didatticaIn presenzaTelematica sincrona
Natura del titoloUniversitarioNon universitario

Perché il Ministero ha scelto l’equiparazione

Il Ministero ha spiegato di non aver accolto la richiesta del CSPI di differenziare i punteggi perché «l’equiparazione dei percorsi di specializzazione trova rispondenza nell’equiparazione tra i diversi percorsi di abilitazione per la scuola secondaria previsti dal DPCM 4 agosto 2023, di cui alla tabella A/3, punto A.2».

Tuttavia, secondo l’analisi giuridica dello Studio Legale Esposito Santonicola, l’analogia non regge: i percorsi abbreviati da 30 CFU del DPCM 4 agosto 2023 sono riservati a docenti già abilitati o già specializzati sul sostegno, che avevano quindi già superato un percorso selettivo. Il percorso Indire, al contrario, rappresenta per i suoi destinatari la prima e unica specializzazione, senza selezione in ingresso.

Vale anche la pena ricordare che il CSPI — massimo organo consultivo tecnico del sistema scolastico — si era espresso all’unanimità nella seduta dell’11 dicembre 2025 chiedendo «una maggiore articolazione dei rispettivi punteggi», evidenziando le differenze di peso formativo, selettività e durata tra i due percorsi. Il Ministero ha scelto di non seguire questo parere.

I profili di possibile illegittimità e le azioni a tutela dei docenti TFA

Lo Studio Legale Esposito Santonicola, esprimendo il suo parere, ravvisa nella Tabella A/7 tre potenziali vizi dell’atto amministrativo:

  1. Violazione del principio di proporzionalità (artt. 3 e 97 Cost.): L’ordinamento universitario italiano attribuisce a ciascun CFU 25 ore di impegno (D.M. 270/2004). Se il Ministero adotta i CFU come parametro nelle tabelle GPS, equiparare percorsi che differiscono di 20 crediti formativi appare difficilmente giustificabile sul piano logico-giuridico.
  2. Eccesso di potere per contraddittorietà interna: La stessa normativa ministeriale costruisce i due percorsi come strutturalmente diversi — per CFU, durata, modalità, selezione e qualificazione del titolo finale — per poi equipararne il valore in sede di graduatoria.
  3. Difetto di motivazione: Il Ministero ha disatteso il parere unanime del CSPI richiamando genericamente il precedente della Tabella A/3, senza confrontarsi con le argomentazioni tecniche puntuali dell’organo consultivo.

Sul piano pratico, esiste anche un effetto cumulativo sfavorevole per i docenti TFA: i destinatari del percorso Indire possiedono per legge almeno tre annualità di servizio sul sostegno (requisito di accesso ex art. 6, comma 2, D.L. 71/2024), accumulando così un punteggio già alto nella componente “servizio”. L’equiparazione del titolo aggiunge un ulteriore vantaggio a chi è già avvantaggiato sotto questo profilo.

Lo Studio ha annunciato la possibile presentazione di una diffida formale al Ministero per chiedere l’autotutela sulla modifica della Tabella A/7, con eventuale ricorso al TAR del Lazio per l’annullamento parziale dell’ordinanza, qualora il Ministero non intervenisse spontaneamente.

Scadenze e procedura GPS 2026: cosa fare subito

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 23 febbraio 2026 e fino alle ore 23.59 del 16 marzo 2026, sul portale INPA (www.inpa.gov.it). Per accedere è necessario avere le credenziali SPID o CIE e essere abilitati al servizio “Istanze on line”. Chi non presenta domanda entro la scadenza viene escluso dalle GPS per l’intero biennio 2026/2028. Chi presenta l’istanza GPS ma non compila la scelta delle 150 sedi viene ugualmente escluso dall’intera procedura, senza possibilità di recupero successivo. Alcune indicazioni pratiche:

  • I docenti in possesso di TFA sostegno si iscrivono a pieno titolo in prima fascia.
  • Chi sta completando il percorso Indire entro il 30 giugno 2026 può iscriversi con riserva in prima fascia, mantenendo l’iscrizione a pieno titolo in seconda fascia come misura di sicurezza.
  • La scelta della provincia è vincolante per l’intero biennio e vale per tutte le classi di concorso.