La Community Uniti per INDIRE interviene ancora sulla questione dell’equipazione del punteggio GPS tra TFA ordinario e corsi di specializzazione sostegno INDIRE, visto che, per mesi, si è parlato di presunti “punti regalati” ai percorsi INDIRE per il sostegno. Tuttavia, l’ordinanza MIM per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/28 recepisce un principio già delineato dalla normativa. Con l’OM 27, infatti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha respinto la proposta di differenziare il punteggio tra TFA ordinario e percorsi INDIRE previsti dal DL 71/2024, confermando l’equiparazione.

Ordinanza N. 27 e domanda GPS 2026: il principio di analogia che regola il punteggio

Nell’Ordinanza Ministeriale N. 27, il Ministero non ha accolto la richiesta del CSPI di attribuire punteggi diversi ai percorsi di specializzazione sul sostegno. La motivazione è tecnica e si fonda su quanto già stabilito dal DPCM 4 agosto 2023, che disciplina i percorsi di abilitazione sulla materia da 60, 30 e 36 CFU, riconoscendo a questi identico valore legale e identico punteggio (Tabella A/3). In altre parole, la normativa afferma che un’abilitazione conseguita con 30 CFU e una abilitazione conseguita con 60 CFU hanno lo stesso valore giuridico e lo stesso punteggio in graduatoria. I 30 CFU non rappresentano un percorso “ridotto”, ma un percorso abbreviato, riservato a chi è già in possesso di un’abilitazione o di una specializzazione. Il legislatore ha ritenuto che non fosse necessario ripetere integralmente un iter già completato. Ed è proprio questo principio di analogia che il Ministero ha applicato anche ai percorsi di specializzazione sul sostegno.

Perché il MIM non ha differenziato il punteggio tra TFA e INDIRE

Nel testo dell’ordinanza si legge chiaramente che l’equiparazione dei percorsi di specializzazione sul sostegno trova coerenza nell’equiparazione già prevista tra i diversi percorsi abilitanti per la scuola secondaria. Secondo questo ragionamento, non è possibile sostenere l’equiparazione dei titoli sulla materia e, allo stesso tempo, negare lo stesso criterio sul sostegno. La coerenza normativa, in questo caso, diventa l’elemento dirimente. Il sistema delle GPS non può applicare criteri differenti a percorsi che il legislatore ha già equiparato in termini di valore legale.

Formazione, esperienza e un dibattito ancora aperto

Parte delle critiche ai percorsi INDIRE si è concentrata sulla durata e sulla struttura dei corsi rispetto al TFA ordinario. Tuttavia, la Community Uniti per INDIRE ricorda che i percorsi INDIRE sono rivolti a docenti con esperienza già maturata nel sostegno o con titoli pregressi. Non si tratta, quindi, di un accesso privo di requisiti, ma di un canale pensato per valorizzare percorsi professionali già avviati. Resta legittimo il dibattito sulla qualità della formazione, ma sul piano strettamente giuridico le GPS sostegno 2026/28 recepiscono una scelta normativa ben chiara.