Sale la preoccupazione degli idonei del concorso ordinario del 2020 in vista delle immissioni in ruolo per l’a.s 2025/26. Nonostante si ritrovino in una graduatoria ad esaurimento che dovrebbe garantire l’assunzione, mentre l’anno scorso sono stati circa 6 mila ad aver raggiunto l’agognato ruolo, il prossimo anno come andranno le cose in vista anche dell’integrazione delle graduatorie dei vincitori con gli idonei PNRR fino al 30% dei posti disponibili? Ancora una volta potrebbero essere messi all’ultimo posto, vedendosi rimandare il posto fisso. Come stanno dunque le cose?
Idonei 2020, ancora penalizzati?
La previsione del Decreto Scuola (convertito nella legge n. 79 del 5 giugno 2205), riguardante l’integrazione delle graduatorie dei vincitori con gli idonei dei concorsi PNRR fino ad un massimo del 30% dei posti a bando, fa slittare all’ultimo posto le assunzioni degli idonei del concorso ordinario 2020.
Del resto a questa conclusione si giunge considerando il decreto legge n. 75 del 22 giugno 2023, convertito nella legge n. 112 del 10 agosto 2023, il quale ha trasformato la graduatoria concorsuale in ‘graduatoria ad esaurimento‘, stabilendo però che le graduatorie così integrate saranno utilizzate in subordine alle immissioni in ruolo necessarie al raggiungimento degli obiettivi PNRR (quindi in subordine rispetto ai concorsi PNRR).
In merito alle tempistiche va poi precisato che anche quest’anno le immissioni in ruolo dai concorsi PNRR si protrarranno fino al 31 dicembre 2025. Questo significa che, dopo anche l’integrazione al 30% degli idonei PNRR, si potrebbe passare alle assunzioni degli idonei 2020, che potrebbero avvenire quindi anche tra dicembre e gennaio. La situazione, in ogni caso, varierà da regione a regione e a seconda della classe di concorso di appartenenza. Occorrerà attendere l’autorizzazione del contingente, con la relativa suddivisione a livello regionale e provinciale, per avere maggiore contezza dell’andamento delle assunzioni.