Concorsi PNRR2, è approdata in Parlamento una questione che sta creando un acceso dibattito tra i docenti che hanno partecipato alla seconda procedura concorsuale collegata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: le presunte irregolarità nelle graduatorie del concorso PNRR2 per l’assunzione di docenti nella scuola secondaria, in Calabria. La deputata del Partito Democratico, Irene Manzi, ha presentato il 9 settembre scorso un’interrogazione scritta al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, chiedendo chiarimenti urgenti e interventi risolutivi.

Concorso PNRR2, interrogazione parlamentare al ministro Valditara per presunte irregolarità nei punteggi

Il caso e le segnalazioni

La vicenda, riportata da “Il Crotonese” e “Calabria Oggi”, parla di anomalie nella valutazione dei titoli per alcune classi di concorso, in particolare Italiano (A022, A012, A011) e Inglese (AB24 e AB25). Secondo le segnalazioni di numerosi docenti, l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Calabria avrebbe attribuito in modo ingiustificato 12,5 punti aggiuntivi a candidati che, secondo le normative vigenti, non ne avrebbero diritto.

Il problema riguarda l’assegnazione dei punteggi a chi ha superato un concorso in classi di concorso “contigue” ma giuridicamente distinte, come ad esempio AB25 (Inglese alle medie) considerata equiparabile ad AB24 (Inglese alle superiori). Tale decisione contrasterebbe con il decreto ministeriale n. 255/2023 e con gli allegati del dm 205/2023, che stabiliscono chiaramente che il punteggio extra spetta solo a chi ha superato concorsi per il “posto specifico” di appartenenza.

Disparità territoriale e implicazioni

La deputata Manzi sottolinea come la situazione in Calabria sembri difforme rispetto ad altre regioni italiane, dove invece gli uffici scolastici regionali avrebbero adottato interpretazioni più conformi alla normativa. Questa disparità crea una situazione di iniquità tra candidati e rischia di compromettere la regolarità dell’intero concorso PNRR2. I rischi concreti sono molti: già si annunciano ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), mentre alcuni docenti potrebbero entrare in ruolo senza averne titolo, penalizzando chi, invece, ha diritto legale e normativo a un punteggio diverso. La giurisprudenza amministrativa ribadisce la necessità di rigore nell’attribuzione dei titoli, vietando l’equiparazione tra classi diverse di concorso.

Le richieste al Governo

Nell’interrogazione, Manzi chiede al Ministro Valditara di prendere piena consapevolezza della vicenda e delle presunte irregolarità. Inoltre, sollecita l’adozione di iniziative urgenti per verificare la correttezza delle graduatorie, garantendo il rispetto delle norme e l’uguaglianza di trattamento tra candidati. Fondamentale è anche la richiesta di un’interpretazione uniforme da fornire a tutti gli Uffici Scolastici Regionali, per evitare disparità territoriali che potrebbero compromettere l’accesso ai ruoli scolastici a livello nazionale.