La conferma del docente supplente di sostegno per l’anno scolastico 2025/26 segue un iter preciso che si avvia con la richiesta formale da parte delle famiglie, richiesta che scade oggi, sabato 31 maggio. Questa richiesta viene successivamente esaminata dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO), che esprime un parere motivato. Solo in seguito, il docente interessato viene chiamato a esprimere la propria adesione alla procedura.
Supplenti di sostegno a.s. 2025/26: come funziona la conferma? Tutte le fasi da conoscere
Scadenza chiave, il 15 giugno
Il punto chiave della procedura arriva il 15 giugno. Entro questa data, il docente coinvolto deve dichiarare se intende confermare o meno la propria disponibilità. In caso di rifiuto, la procedura si interrompe automaticamente: il Dirigente Scolastico, infatti, non potrà procedere con l’inserimento del nominativo nel sistema informativo del Ministero (SIDI). Al contrario, qualora il docente dovesse dare il proprio assenso, il Dirigente attiva la procedura al SIDI e, nelle settimane successive, il docente troverà un’apposita sezione nella piattaforma per la compilazione delle 150 preferenze. In questa fase, potrà formalizzare la propria disponibilità. Se decidesse di cambiare idea, sarà sufficiente non compilare quella sezione: così facendo, la procedura di conferma non proseguirà.
L’algoritmo ‘fase zero’: cosa succede prima delle nomine ordinarie
A chiarire i passaggi successivi è la Gilda degli Insegnanti, che definisce questa parte del processo come “algoritmo di fase zero”. Nella domanda relativa alle 150 preferenze, il docente potrà indicare anche le tipologie di posto che intende accettare: cattedra intera fino al 31 agosto, cattedra fino al 30 giugno, spezzoni, oppure una combinazione di queste opzioni. Gli Uffici Scolastici Territoriali utilizzeranno l’algoritmo per simulare l’assegnazione delle supplenze, indipendentemente dalla classe di concorso o dalla durata dell’incarico. Se il nome del docente compare in uno qualsiasi degli esiti della simulazione, egli acquisisce il diritto alla conferma. Attenzione: la conferma scatta solo se l’assegnazione ottenuta corrisponde esattamente a quanto richiesto dal docente.
Il contratto dell’anno precedente non incide sulla nuova nomina
Il sindacato evidenzia che la conferma per l’anno scolastico 2025/26 non dipende dal tipo di contratto avuto nel 2024/25. Ciò significa che anche chi ha avuto un incarico su spezzone o è stato confermato da una sola famiglia, potrebbe rientrare in gioco e ottenere un incarico più favorevole, ad esempio una cattedra annuale al 31 agosto, purché la propria posizione emerga nell’algoritmo di fase zero.
Ecco gli scenari possibili
- Docente confermabile: se l’algoritmo individua un posto compatibile con le condizioni dichiarate, il docente viene confermato con priorità e non partecipa ai successivi turni da GPS.
- Spezzone compatibile: se il docente individua uno spezzone e ha espresso preferenza per tale tipologia, parteciperà al turno da GPS per l’eventuale completamento orario.
- Nessuna assegnazione: in assenza di assegnazioni compatibili, il docente rientra nel normale flusso delle nomine da GPS, secondo la propria posizione in graduatoria e le preferenze espresse nella domanda.
